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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Treviso, il settore è tra i meno colpiti dalla crisi ma manca la contrattazione

I SINDACATI SPRONANO LE IMPRESE DEL COMPARTO ALIMENTARE

In tre anni +14% di fatturato e +7% di occupazione


TREVISO - Il comparto dell'industria alimentare è considerato tra i meno colpiti dalla crisi e ritenuto un importante traino per l'economia trevigiana sia in termini di riconoscimento delle tipicità territoriali che per il contributo alle dinamiche dell'export ( aumento di quasi il 60% per l'agroalimentare e di quasi il 75% per le bevande dal 2008). I sindacati trevigiani del settore, hanno così voluto indagare gli indici di performance di 124 aziende del territorio, selezionandole tra le società di capitali con più di 20 dipendenti. In totale queste aziende occupano circa 3900 persone. Nel trevigiano, i settori dell’agroalimentare godono di buona salute e i dati sui bilanci aziendali lo confermano. Nei quattro principali comparti del campione preso in considerazione, (prodotti da forno, paste alimentari, bevande, lattiero caseario) seppure costantemente esposti a forte competizione sia a livello nazionale che estero, nel triennio 2011/2013 il fatturato è cresciuto mediamente del 14% mentre l’occupazione del 7%. I fatturati in crescita ed il buon andamento produttivo generale hanno portato riflessi positivi anche sugli indicatori di redditività aziendale. La recente ricerca pubblicata sui bilanci 2013 delle prime 500 aziende trevigiane conferma infatti le buone performance del comparto, 6 aziende tra le prime 50 e 70 sulle 500 totali per fatturato.
Anche i dipendenti sono stati protagonisti dei risultati ottenuti, come vogliono sottolineare le organizzazioni sindacali, ricordando l'apporto fattivo che hanno dato al settore, riportando così l’attenzione sul protocollo siglato tra le categorie dell’agroalimentare di FAI CISL-FLAI CGIL-UILA UIL e Unindustria Treviso il 9 Maggio del 2012.
L’accordo prevede la possibilità, per le imprese alimentari della Provincia di Treviso, di introdurre premi aziendali ed interventi di welfare integrativo collegati ai risultati d’impresa, al fine di incentivare incrementi di produttività ed efficienza aziendale; si sono definiti i parametri di riferimento, i valori lordi nominali del premio con riferimento agli obiettivi (da un minimo di 300 ad un massimo di 650 euro) ed eventuali interventi di welfare aziendale. L’accordo, siglato ormai più di due anni fa, vuole quindi consegnare alle imprese trevigiane del settore uno strumento per aumentare la produttività e allo stesso tempo premiare i lavoratori che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Il tutto prevede uno sgravio fiscale del 20% circa.
“Siamo convinti che misurarsi e migliorarsi faccia bene sia alle imprese che ai loro dipendenti, le aziende che consolidano la loro presenza sul mercato, infatti, consolidano anche l'occupazione. Attualmente solo una minoranza delle aziende trevigiane applica la contrattazione aziendale sprecando, così, gli incentivi previsti, - dichiarano Andrea Zanin Segretario FAI Cisl Belluno-Treviso, Gino Dal Prà Segretario FLAI Cgil Treviso e Michele Gervasutti Segretario UILA Uil Belluno-Treviso – Considerando che i premi di produttività sono detassati per i dipendenti e possono godere della decontribuzione per i datori di lavoro, è quindi importante beneficiare di questa possibilità per aumentare la competitività della propria azienda riconoscendo, allo stesso tempo, un valore aggiunto ai lavoratori.”
“Insistiamo pertanto sull’importanza di sfruttare questa opportunità per far ottenere ai lavoratori e alle imprese i benefici previsti dagli accordi sindacali e dalla legge – incalzano le OOSS del comparto agroalimentare – E’ per questo motivo che, con l’inizio del nuovo anno, avvieremo una campagna di sensibilizzazione diretta al settore alimentare della provincia di Treviso, per portare a conoscenza le possibilità di questo accordo e, finalmente, applicarlo nella dovuta maniera.”