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Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/187: IN FRIULI IL CAMPIONATO ITALIANO AIGG

Assegnati i tricolori 2017 dei giornalisti


TREVISO - Chiuso con l’ultima gara di Villa d’Este il Challenge Aigg Diavolina 2017 che mi aveva visto con un bel piatto d’argento, è ora la volta del Campionato individuale, che si gioca a Fagagna, al Circolo Golf Udine. Nelle giornate precedenti il Club aveva ospitato il...continua

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Il promotore finanziario condannato per appropriazione indebita e truffa

BUCO ALLA CREDIT SUISSE: SEI ANNI DI CARCERE PER DANIELE VIDOTTO

Era accusato di aver fatto sparire 2 milioni di euro dei suoi clienti


TREVISO – (gp) Daniele Vidotto, il promotore finanziario di 52 anni accusato di aver fatto sparire circa 6 milioni di euro dai conti dei suoi clienti quando lavorava alla Credit Suisse di piazza Crispi, è stato condannato dal giudice Leonardo Bianco a sei anni e due mesi di reclusione.

Una sentenza che i legali di parte civile, gli avvocati Fabio Crea e Giovanni Zanotto, hanno accolto con grande soddisfazione: entrambi infatti chiedevano una pena severa puntando il dito non solo contro le condotte del broker, ma paventando anche responsabilità da parte dell'istituto di credito in merito alla vigilanza.

A dire se il giudice abbia considerato anche tale profilo di responsabilità lo stabiliranno le motivazioni della sentenza, che verranno depositate tra 90 giorni. Il pm Laura Reale, che aveva ereditato il fascicolo dal collega Antonio De Lorenzi, titolare delle indagini, aveva ipotizzato una pena finale di tre anni e dieci mesi di reclusione, visto che parte dei fatti contestati è caduto in prescrizione. E' quindi probabile che la corte abbia tenuto in maggior considerazione sia la gravità dei fatti contestati che l'ingente danno patrimoniale causato alle parti offese. In più, dopo aver già patteggiato 4 mesi per evasione fiscale, a Daniele Vidotto veniva anche contestata la recidiva specifica infraquinquennale.

A denunciare all'autorità giudiziaria il promotore finanziario, che difeso dall'avvocato Luigi Fadalti era accusato di truffa, appropriazione indebita e violazioni del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, era stata la stessa Credit Suisse che aveva scoperto l’emissione di assegni tratti dal conto di un ignaro cliente e versati all’azienda che stava ristrutturando la casa dell'imputato in zona Pescheria.

Da un controllo interno erano emerse le prime irregolarità, che via via si sono fatte sempre più numerose. Inizialmente si parlava addirittura di una cinquantina di vittime, ma le indagini col passare dei mesi avevano anche ridimensionato la cifra che Vidotto avrebbe fatto sparire dai conti dei suoi clienti. Dai 6 milioni di euro infatti si è passati a poco più di 2 milioni: molte contestazioni sono state archiviate già in fase d'indagine perché prescritte.