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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Nei guai un 37enne di Pieve di Soligo e un 18enne di Mogliano Veneto

PORNOGRAFIA MINORILE: ANCHE DUE TREVIGIANI TRA I 20 INDAGATI

Inchiesta della Procura di Catania: pequisizioni in tutta Italia


TREVISO – (gp) Ci sono anche due trevigiani tra i 20 indagati dalla Procura distrettuale di Catania in merito a una maxi inchiesta a livello nazionale sulla pornografia minorile. Si tratta di un 37enne di Pieve di Soligo e di un 18enne di Mogliano Veneto (minorenne all'epoca dei fatti contestati) le cui abitazioni sono state tra le 20 perquisite in tutta Italia dalla polizia postale, incaricata di svolgere le indagini.

Entrambi sono accusati di detenzione di materiale pedopornografico mentre solo sul 18enne pesa anche la più pesante accusa di diffusione di tale materiale. Il blitz della polizia nella casa di quest'ultimo ha anche portato al sequestro di un personal computer e alcuni supporti informatici. A far scattare l'inchiesta era stata la segnalazione di una mamma catanese che si sarebbe accorta che la figlia minorenne aveva nel cellulare scatti bollenti in cui si ritraeva in posizioni hard e senza veli.

A quanto emerso al momento quelle foto sarebbe state inviate, in cambio di ricariche sul cellulare o sulla Postepay, ai 20 indagati, alcuni dei quali le avrebbero a loro volta fatte girare online o inviate ad altre persone via Whatsapp. Oltre ai due trevigiani, la Polizia Postale ha eseguito perquisizioni domiciliari a Venezia, Milano, Torino, Cuneo, Reggio Emilia, Lucca, Roma, Avellino, Potenza, Reggio Calabria e in altri cinque capoluoghi siciliani, dove si concentra il grosso dell'indagine.