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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Nei guai un 37enne di Pieve di Soligo e un 18enne di Mogliano Veneto

PORNOGRAFIA MINORILE: ANCHE DUE TREVIGIANI TRA I 20 INDAGATI

Inchiesta della Procura di Catania: pequisizioni in tutta Italia


TREVISO – (gp) Ci sono anche due trevigiani tra i 20 indagati dalla Procura distrettuale di Catania in merito a una maxi inchiesta a livello nazionale sulla pornografia minorile. Si tratta di un 37enne di Pieve di Soligo e di un 18enne di Mogliano Veneto (minorenne all'epoca dei fatti contestati) le cui abitazioni sono state tra le 20 perquisite in tutta Italia dalla polizia postale, incaricata di svolgere le indagini.

Entrambi sono accusati di detenzione di materiale pedopornografico mentre solo sul 18enne pesa anche la più pesante accusa di diffusione di tale materiale. Il blitz della polizia nella casa di quest'ultimo ha anche portato al sequestro di un personal computer e alcuni supporti informatici. A far scattare l'inchiesta era stata la segnalazione di una mamma catanese che si sarebbe accorta che la figlia minorenne aveva nel cellulare scatti bollenti in cui si ritraeva in posizioni hard e senza veli.

A quanto emerso al momento quelle foto sarebbe state inviate, in cambio di ricariche sul cellulare o sulla Postepay, ai 20 indagati, alcuni dei quali le avrebbero a loro volta fatte girare online o inviate ad altre persone via Whatsapp. Oltre ai due trevigiani, la Polizia Postale ha eseguito perquisizioni domiciliari a Venezia, Milano, Torino, Cuneo, Reggio Emilia, Lucca, Roma, Avellino, Potenza, Reggio Calabria e in altri cinque capoluoghi siciliani, dove si concentra il grosso dell'indagine.