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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Nei guai un 37enne di Pieve di Soligo e un 18enne di Mogliano Veneto

PORNOGRAFIA MINORILE: ANCHE DUE TREVIGIANI TRA I 20 INDAGATI

Inchiesta della Procura di Catania: pequisizioni in tutta Italia


TREVISO – (gp) Ci sono anche due trevigiani tra i 20 indagati dalla Procura distrettuale di Catania in merito a una maxi inchiesta a livello nazionale sulla pornografia minorile. Si tratta di un 37enne di Pieve di Soligo e di un 18enne di Mogliano Veneto (minorenne all'epoca dei fatti contestati) le cui abitazioni sono state tra le 20 perquisite in tutta Italia dalla polizia postale, incaricata di svolgere le indagini.

Entrambi sono accusati di detenzione di materiale pedopornografico mentre solo sul 18enne pesa anche la più pesante accusa di diffusione di tale materiale. Il blitz della polizia nella casa di quest'ultimo ha anche portato al sequestro di un personal computer e alcuni supporti informatici. A far scattare l'inchiesta era stata la segnalazione di una mamma catanese che si sarebbe accorta che la figlia minorenne aveva nel cellulare scatti bollenti in cui si ritraeva in posizioni hard e senza veli.

A quanto emerso al momento quelle foto sarebbe state inviate, in cambio di ricariche sul cellulare o sulla Postepay, ai 20 indagati, alcuni dei quali le avrebbero a loro volta fatte girare online o inviate ad altre persone via Whatsapp. Oltre ai due trevigiani, la Polizia Postale ha eseguito perquisizioni domiciliari a Venezia, Milano, Torino, Cuneo, Reggio Emilia, Lucca, Roma, Avellino, Potenza, Reggio Calabria e in altri cinque capoluoghi siciliani, dove si concentra il grosso dell'indagine.