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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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In aula l'assistente capo della Polizia di Castelfranco Veneto Piergiorgio Simeoni

SOLDI PER EVITARE LE MULTE: POLIZIOTTO A PROCESSO

E' accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità



CASTELFRANCO VENETO
– (gp) Dopo aver già rimediato una condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione, poi ridotta in appello a due anni, dieci mesi e dieci giorni, l'assistente capo della polizia di Castelfranco Veneto Piergiorgio Simeoni è tornato di fronte al giudice per rispondere del reato di induzione indebita a dare o promettere utilità. Reato che in caso di condanna prevede una pena compresa tra i tre e gli otto anni di reclusione.

Sul banco dei testimoni si è seduta una delle due presunte vittime la quale, rispondendo alle domande del pm, ha confermato le accuse mosse contro il poliziotto che avrebbe chiesto, implicitamente, e ottenuto mille euro per evitare di elevare una multa. Presentandosi nella ditta in cui lavorava la vittima, il poliziotto si sarebbe seduto di fronte al titolare, fissandolo in silenzio. “E adesso cosa facciamo? - avrebbe detto il titolare, ricevendo come risposta: “Già, cossa femo?”.

L'imprenditore ha detto di essersi sentito in soggezione, di aver capito che il poliziotto chiedeva denaro e di aver tirato fuori dal cassetto due banconote da 500 euro. Simeoni, presi i soldi e messi in tasca, si sarebbe alzato, se ne sarebbe andato e nessuna multa sarebbe poi stata recapitata alla ditta di costruzioni di Castelfranco Veneto. Una condotta che sarebbe stata tenuta dall'imputato il giorno seguente a un controllo effettuato a Vedelago a carico di un camionista della Penzin Costruzioni Generali. L'agente avrebbe contestato a presenza a bordo del camion di un apparato radio cb illecito, ipotizzando una multa di 2 mila euro.

L'altro episodio finito nel mirino della Procura, che ha ricevuto lo stralcio dell'inchiesta da Padova per il trevigiano, indagato assieme ad altri due colleghi, riguarda un fatto analogo, sempre accaduto a Vedelago. In questo caso, per chiudere un occhio al termine di un controllo a un autista della Edilscavi snc, l'agente si sarebbe intascato 1400 euro. Accuse che il diretto interessato, difeso dall'avvocato Paolo Virgili, respinge con forza sostenendo la propria totale estraneità ai fatti contestati.