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Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA ╚ VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

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Sindacati di polizia contro il Prefetto: "Dichiarazioni svilenti"

FORZA NUOVA CONTRO LA CARITAS: "TRADITORI"

Nella notte apparsi manifesti contro onlus e cooperative


TREVISO - Manifesti su cui compare la scritta “Traditori del popolo italiano” sono stati affissi questa notte da alcuni militanti di Forza Nuova all'esterno delle sedi di cooperative e Onlus che stanno in questi mesi partecipando all'accoglienza dei profughi. Gli enti davanti la cui sede sono stati appesi i manifesti sono: Alternativa cooperativa sociale di Lorenzo Ostanello con sede in via collegati 32 a Vascon, Servire cooperativa sociale di Francesca Vettori con sede in via Marchesan a Treviso, Caritas tarvisina di Don Davide Schiavon con sede in via Venier a Treviso, Acsi Onlus (associazione culturale senegalesi in Italia) con sede in via Ragusa 4 di Moustapha Ndiaye. "Questi enti si sono macchiati di crimini contro il popolo italiano -afferma Giacomo Sirena segretario provinciale di Forza Nuova che prosegue- I soldi destinati a queste cooperative affamano ancora di più il nostro popolo, il quale si vede negare ogni aiuto sociale, e arricchiscono chi specula su chi non ha nulla. Il sangue di cui è sporca la nostra bandiera nazionale è quello degli imprenditori morti, uccisi da uno stato che ha saputo solo pretendere e mai aiutare, e quello di chi di immigrazione è morto direttamente come la coppia siciliana la cui sorte è stata tristemente raccontata dalla cronaca nera. Non è possibile tollerare che queste associazioni esistano ancora e trovino tutela nel nostro sistema giuridico".

"Sono vicino alla Caritas e alle cooperative che a Treviso svolgono funzioni di integrazione e accoglienza importanti. Siamo davanti a un fenomeno, quello migratorio, dalle enormi proporzioni. Chi oggi si occupa di accoglienza svolge un lavoro irrinunciabile e delicato. Un conto è pretendere trasparenza e rispetto delle regole, un conto è usare luoghi comuni per alimentare spettri e paure. Parlare alla pancia è semplice, provare a dare risposte è più complesso e certamente più utile. L'episodio accaduto questa notte è inaccettabile e lo condanniamo con forza". Così il sindaco di Treviso Giovanni Manildo esprime la vicinanza dell'amministrazione agli enti presi di mira nella notte. "I “traditori del popolo italiano” sono quelli che creano paura, fomentano odio, che risvegliano i mostri dell’intolleranza e favoriscono l’ignoranza - commentano gli assessori del Comune di Treviso Anna Caterina Cabino e Liana Manfio - In questo momento non è né giusto né legittimo aggredire con intimidazioni vigliacche chi è impegnato in prima linea a fornire il proprio servizio alla comunità. L’affronto a Servire, ACSI, Caritas, Alternativa è un affronto a tutti coloro, istituzioni e singoli cittadini, che, ovunque, a Treviso come in Europa, si impegnano, ciascuno nei propri modi e con i propri mezzi, nell’accoglienza, contribuendo così a governare questo momento epocale della nostra vita collettiva".

Ma intanto i sindacati di polizia tornano nuovamente ad insorgere contro il Prefetto. “L'esercito facciamolo lavorare sulle cose serie”: aveva detto ieri Laura Lega sulla proposta di impiegare i militari per in controllo della caserma “Serena”. La risposta non si è fatta attendere. “Le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato SUILP, SAP, UGL e COISP -si legge in una nota- ritengono offensivo, svilente e non conforme ai compiti istituzionali della polizia impiegare poliziotti per smarcare l’ uscita e l’ ingresso degli ospiti della struttura. Inoltre sostenere che l’esercito deve essere chiamato in causa per cose serie ci porta a pensare che qualcuno ritenga che la polizia serva alle pagliacciate. Il signor Prefetto di Treviso, che auspichiamo di incontrare quanto prima, dovrebbe tenere in maggior considerazione l’ operato quotidiano dei poliziotti trevigiani rispettandone anche la dignità. Non stiamo parlando di pagliacci ma di professionisti che nonostante le carenze di personale si impegnano con spirito di abnegazione per garantire servizio alla collettività”.

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