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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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"Al momento non ci sono evidenze per azioni contro i vecchi veritici"

VENETO BANCA, DIMISSIONI CDA DOPO IL BILANCIO 2015

Ad annunciarlo il presidente Francesco Favotto


MONTEBELLUNA - L'attuale cda di Veneto Banca si presenterà dimissionario all'assemblea per l'approvazione dell'attuale esercizio in corso, in programma nella primavera dell'anno prossimo. Ad annunciarlo lo stesso presidente del gruppo bancario montebellunese, Francesco Favotto: "Nel progetto di trasformazione in spa, quotazione e rafforzamento patrimoniale, il consiglio si è assunto la responsabilità di progettare e avviare il percorso, per poi presentare il primo rendiconto con l'approvazione del bilancio 2015. In quella sede si presenterà dimissionario, in virtù del cambiamento di assetto e del ruolo dei soci".
Il numero uno di Veneto Banca ha anche risposto alla possibile contestazione su un organismo eletto in un regime di cooperativa popolare destinato a guidare una società quotata. "Oltre alla base giuridica, ci conforta la sostanza: di fronte a situazioni così cogenti non potevamo sottrarci dal prendere le decisioni che abbiamo preso".
Sulla richiesta di azioni di responsabilità nei confronti dei precedenti vertici della banca, sollecitate anche dai sindacati dei dipendenti, Favotto ha sottolineato che la questione verrà affrontata "se e quando emergeranno evidenze empiriche che allo stato non ci sono". Il presidente ha perà anche specificato di non essere a conoscenza di clausole che, nel caso, impediscano una simile azione legale.

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