Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Paese, il capoclan si serviva anche di nipoti e figli minorenni

FURTI DI CELLULARI, IN CELLA ADRIANO HUDOROVICH

Raggiri denunciati mesi fa anche dalla trasmissione "Le iene"


PAESE - Furto aggravato con mezzo fraudolento con l'aggravante dell'utilizzo di persone non imputabili perchè inferiori a 14 anni. Questo il reato che ha portato il gip del tribunale di Treviso a firmare un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un noto capoclan nomade di 63 anni, Adriano Hudorovich, detto “lo stanco”. All'uomo, residente in un campo nomadi di Paese, lungo la Castellana, sono attribuiti i furti di quattro telefoni cellulari avvenuti in tre episodi distinti avvenuti il 31 gennaio ed il 20 e 28 luglio. Il metodo utilizzato, già denunciato alcuni mesi fa dalla trasmissione televisiva “Le Iene”, era sempre lo stesso. Il nomade scovava su portali di annunci le potenziali vittime a cui rubare il telefonino che il malcapitato aveva messo in vendita: questi venivano contattati, attirati presso il campo nomadi spesso con la collaborazione di giovanissimi parenti di Adriano Hudorovich e quindi alleggeriti del telefonino con la scusa di portarlo a “far controllare” presso un centro di assistenza. Il cellulare però, puntualmente, spariva nel nulla.