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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e università coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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L'autore presenterà il volume venerdì 4 marzo a Maserada

IL LIBRO: PIAVE, L'ULTIMO FRONTE DELLA GRANDE GUERRA

L'intervista allo storico Daniele Ceschin


Lo storico Daniele Ceschin presenta il libro “Piave, l'ultimo fronte della Grande Guerra. Storie del fiume da Spresiano a Fossalta di Piave”. La ricerca, nata da un'idea dell'associazione Sassi del Piave, raccoglie numerose “fonti soggettive”, estratti di diari, memorie, lettere scritti dai soldati, dai civili o dagli intellettuali, nell'ultimo anno di guerra, quando, dopo la disfatta di Caporetto, il fronte aveva ripiegato lungo il Piave. Sono scene narrate in prima persona che, nel corso dei cinque capitoli (Scappare, Resistere, Combattere, Ricostruire, Ricordare), esprimono il dipanarsi degli eventi. Dall'esodo dei profughi - Ceschin disegna una “geografia del profugato” - alla convivenza con i soldati, dai metodi ai luoghi di combattimento, dalle macerie "fisiche e sociali" alla ricostruzione (a fine guerra Treviso fu sede del ministero dedicato, spiega Ceschin), e infine alla memoria di quanto stato.

Daniele Ceschin presenterà il libro venerdì 4 marzo, ore 20.45, presso l'auditorium parrocchiale Don Enrico Vidotto di Maserada. Introdurrà Eros Tonini, presidente dell'associazione “I sassi del Piave”.