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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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L'autore presenterà il volume venerdì 4 marzo a Maserada

IL LIBRO: PIAVE, L'ULTIMO FRONTE DELLA GRANDE GUERRA

L'intervista allo storico Daniele Ceschin


Lo storico Daniele Ceschin presenta il libro “Piave, l'ultimo fronte della Grande Guerra. Storie del fiume da Spresiano a Fossalta di Piave”. La ricerca, nata da un'idea dell'associazione Sassi del Piave, raccoglie numerose “fonti soggettive”, estratti di diari, memorie, lettere scritti dai soldati, dai civili o dagli intellettuali, nell'ultimo anno di guerra, quando, dopo la disfatta di Caporetto, il fronte aveva ripiegato lungo il Piave. Sono scene narrate in prima persona che, nel corso dei cinque capitoli (Scappare, Resistere, Combattere, Ricostruire, Ricordare), esprimono il dipanarsi degli eventi. Dall'esodo dei profughi - Ceschin disegna una “geografia del profugato” - alla convivenza con i soldati, dai metodi ai luoghi di combattimento, dalle macerie "fisiche e sociali" alla ricostruzione (a fine guerra Treviso fu sede del ministero dedicato, spiega Ceschin), e infine alla memoria di quanto stato.

Daniele Ceschin presenterà il libro venerdì 4 marzo, ore 20.45, presso l'auditorium parrocchiale Don Enrico Vidotto di Maserada. Introdurrà Eros Tonini, presidente dell'associazione “I sassi del Piave”.