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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: È GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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"Non allenerò più, voglio fare altro. Crowley? Un grande"

KIRWAN, LA VITTORIAPIÙ BELLA CONTRO AL DEPRESSIONE

L'ex All Blacks e Treviso star a Casier


CASIER - Chi lo conosceva solo come uno dei più grandi tre quarti ala della storia del rugby, ha scoperto anche l'uomo, spiritoso, vitale ed esuberante. Eppure non sempre è stato così. Anzi "per molti anni ero in un tunnel buoio - ha rivelato sir John Kirwan - Ero come morto. Il bello di essere morto, però, è che puoi rinascere". A Dosson di Casier, Kirwan ha raccontato la sua rinascita dalla depressione, di cui ha sofferto a lungo negli anni '80 e '90.
"Giocavo negli All Blacks, avevo tutto, non so perchè fossi depresso. Ma la depressione è un male democratico, può colpire tutti", ha spiegato. In una sala consiliare stracolma, il 51enne campione della palla ovale - 96 partite e la Coppa del Mondo 1987 con la nazionale neozelandese, quattro stagioni con il Benetton Treviso tra 1985 e 1993, vincendo uno scudetto 1998-89, inserito nella Hall of Fame del rugby mondiale -  ha presentato il suo
libro: "Gli All Blacks non piangono. La mia vita, la mia battaglia".
Nel 2006, infatti Kirwan ha reso pubblico il dramma personale della depressione, che l'ha spinto anche a meditare più volte il suicidio. Il volume, best seller in Nuova Zelanda e di recente tradotto in italiano dalla figlia Francesca, spiega il percorso per superare la vergogna di ammettere di avere un problema e  per sconfiggere il male oscuro. "Certi giorni ero in preda ad attacchi di ansia, non riuscivo ad alzarmi dal letto - ha detto Kirwan -. Oggi sono una persona migliore". Una rinascita cominciata dallo scoprire ogni giorno il bello della vita, sia questo una tazza di caffè, il piacere di una doccia calda o la pagina di un bel libro. La sua confessione è stata uno choc in Nuova Zelanda, dove i grandi rugbisti sono eroi nazionali, ma ha anche dato avvio ad una grande campagna di sensibilizzazione ed oggi lo stesso Kirwan è testimonial e promotore di diversi progetti coordinati dal governo nella lotta alla depressione. Perchè come ha ripetuto più volte: la depressione non è una debolezza, è una malattia. Ed alla fine, immancabile anche la haka: la celeberrima danza di guerra maori che gli All Blacks eseguono prima di ogni loro partita.