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Golf
PILLOLE DI GOLF/173: U.S. OPEN TRA SORPRESE E MONTEPREMI RECORD

Vince Brooks Koepka, dopo un'ecatombe di big


ERIN (USA) - È partito il 15 giugno dal Wisconsin, il secondo major della stagione, il più importante, l’US Open. Si è giocato sul tracciato dell’“Erin Hills”, un campo straordinario, e un ricchissimo montepremi, 12 milioni di dollari, il più alto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/172: RENATO PARATORE NUOVA STELLA DEL GOLF ITALIANO

Il ventenne coglie il successo al Nordea Masters.


BARSEBACK - Una nuova stella si è affacciata sul firmamento del Golf italiano. Si chiama Renato Paratore; è romano, ventenne, ma ha ormai testimoniato grande talento, e un’incredibile maturità. Incisivo e determinato come un vero Campione, ha colto il successo di questa...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/171: IL TORNEO AIGG ARRIVA IN VENETO

Settima e ottava tappa a Ca' della Nave e al Montecchia


MARTELLAGO/SELVAZZANO DENTRO - Dopo i Campi romani, dopo la Felsinea, dopo la Toscana, toccava al Veneto ospitare, l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti, nel suo tour nazionale. Lo ha fatto accogliendo nei suoi bei Campi i giornalisti, all’avvio nel “girone di...continua

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La Procura ha chiesto l'archiviazione per Silvia Cannavina

CUOCA ACCOLTELLA IL TITOLARE: È STATO UN INCIDENTE

Determinante il racconto della vittima: "E' stata colpa mia"



RONCADE
– La Procura di Treviso ha chiesto l'archiviazione del fascicolo a carico di Silvia Cannavina, la cuoca 33enne di Monastier che il 5 marzo dello scorso anno venne accusata prima di tentato omicidio e poi di lesioni per aver colpito con un coltello il suo datore di lavoro, il barista 50enne di Treviso Paolo Andreetta, all'interno del bar della stazione di servizio “Vega” a Roncade lungo la Treviso mare. L'episodio contestato, per stessa ammissione della vittima, è stato insomma un incidente. La giovane, dopo due giorni passati in stato di fermo, era stata rimessa in libertà in quanto il gip non aveva ravvisato l'intenzione di uccidere. Il tribunale del Riesame, analizzando i ricorsi presentati sia dalla difesa che dal pm, aveva derubricato l'accusa da tentato omicidio a lesioni gravi. In mancanza di querela, che la vittima non ha mai sporto (anzi si è pure presa la responsabilità del gesto sostenendo di essere andato lui contro la sua dipendente), gli inquirenti avevano cercato attraverso una perizia di stabilire se la versione dell'uomo fosse attendibile. Perizia sulle ferite del barista che ha stabilito che non era possibile affermare con certezza se la cuoca avesse colpito volontariamente o meno. Motivo per cui è stata firmata la richiesta di archiviazione del caso.