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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Credito alle imprese treviane in calo del 4% tra 2015 e 2016

BANKITALIA: "BANCHE VENETE, SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO"

Presentato il rapporto sull'economia regionale


TREVISO - Il credito alle imprese va giù e le difficoltà nel mondo bancario trevigiano e veneto restano molte, ma "il peggio è passato" rassicura Bankitalia.
Banca d'Italia ha presentato a Treviso l'annuale edizione per il Veneto del suo rapporto sulle Economie regionali. Nel 2015, tutti i principali indicatori sono in positivo "I migliori dal 2013", conferma Maurizio Trifilidis, direttore della sede regionale di Venezia. Fanno eccezione i finanziamenti alle imprese: nella seconda parte del 2015 e nei primi mesi del 2016 si è registrato un calo del 4%, superiore anche alla media veneta del 2%. "Una flessione dovuta, più che alla domanda, che comunque resta bassa, a fattori legati all'offerta, come criteri più selettivi applicati dalla banche", spiega Paolo Chiades, della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale, che ha illustrato i dati insieme alla collega Sonia Soncin. E non è estranea neppure la crisi delle grandi ex popolari venete.
Trifilidis ha comunque sottolineato che il sistema bancario veneto sta ritrovando solidità. A partire dalle banche di credito cooperativo, su cui la sede veneziana ha diretta responsabilità di vigilanza: “Abbiamo risolto alcuni casi gravi - ha detto il direttore -, ma attualmente tutte le bcc sono in buono stato e sono previsti in futuro una serie di programmi di concentrazione che le rafforzeranno ulteriormente”. Inevitabile il riferimento a Veneto Banca e BpV (il cui controllo compete invece agli organi nazionali ed europei): “Hanno attraversato un periodo molto difficile e purtroppo ci sono stati danni rilevanti anche per gli azionisti ed i risparmiatori, però ora la situazione si prospetta in maniera tale che ci potranno essere soluzioni positive in futuro”.
Trifilidis ha sottolineato come proprio la prevalenza di istituti mutualistici, come bcc e popolari, abbia rappresentato da un lato un vantaggio, ma, dall'altro, anche un fattore di debolezza. E ad riservato una stoccata ad alcuni gruppi dirigenti delle banche: “Fare banca, in Veneto, negli anni '90 e nei primi anni Duemila era facile: l'economia tirava, le imprese chiedevano finanziamenti e li restituivano - ha rimarcato -. Qualcuno in quel periodo è diventato un grande banchiere, ma forse è stato più fortunato che bravo. Poi quando sono arrivate le difficoltà, si è fatto trovare impreparato o ha cercato scorciatoie”.

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