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Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

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Anche la nostra Pedemontana classificata a rischio elevato

"PREVENZIONE SISMICA VISTA SOLO COME UN COSTO"

La denuncia dei geologi veneti: "Tecniche spesso non usate"


VENEZIA - "Il terremoto in Centro Italia ripropone tragicamente e per l’ennesima volta il tema della prevenzione e della sicurezza geologica nei suoi diversi aspetti: sismico, idrogeologico, vulcanico eccetera. Una scossa di terremoto di moderata intensità pari a magnitudo 6, in paesi dove la prevenzione è la regola non avrebbe mietuto vittime". A dirlo è Pietro Zangheri, presidente dell'Ordine dei geologi del Veneto.
I professionisti avvertono come la prevenzione, soprattutto sui temi geologici, continui ad essere vista di fatto come un costo inutile: "Prevenzione significa analizzare e investigare il territorio dove si andrà a costruire, progettare in termini antisismici e utilizzare materiali idonei", ribadisce Zangheri.
La scienza - spiegano i geologi - mette oggi a disposizione strumenti di investigazione del sottosuolo che consentono di capire la propagazione delle onde sismiche e di prevedere la risposta degli edifici. Troppo spesso, però, questi metodi non vengono utilizzati. Nei mesi scorsi, l’Ordine dei Geologi ha denunciato che i finanziamenti statali disponibili dedicati alla “microzonazione”, uno strumento di pianificazione urbanistica indispensabile per la prevenzione del rischio sismico, vengono solo parzialmente utilizzati dai Comuni. E il Consiglio Nazionale Geologi, di recente, ha dato parere negativo alle nuove Norme Tecniche sulle costruzioni, ritenendole inadeguate sotto il profilo della sicurezza.
Se da una parte anche in questo caso non mancherà il volontario contributo di geologi e altri tecnici impegnati nei gruppi di Protezione Civile nella fase post sisma - continua il rappresentante della categoria veneta -, d’altra parte è doveroso chiedersi se si avrà il coraggio di cambiare rotta per prevenire i danni di eventi, certamente naturali, non prevedibili, ma i cui tragici effetti sono legati alla mancata prevenzione". E Zangheri conclude con un ultima notazione: "Non dimentichiamo che una gran parte del territorio veneto, soprattutto la fascia pedemontana dal Cansiglio al territorio veronese è stato dichiarato a elevato rischio sismico".