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Golf
CAMPI DA GOLF/15: GOLF CLUB PUNTA ALA

Sulla costa della Maremma un percorso impegnativo e spettacolare


PUNTA ALA - Da sempre la Toscana è conosciuta per essere una splendida regione. Si arriva in Maremma, e la cosa ha, per certi aspetti, una connotazione ancora maggiore. A sud del golfo di Follonica troviamo Castiglione della Pescaia, e subito si arriva a Punta Ala, un tempo chiamata...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/169: SPETTACOLO E INNOVAZIONE: ╚ GOLFSIXES

A Londra, l'European Tour sperimenta una nuova formula


LONDRA - Al Centurion Club di St. Albands, a Londra, l’evento inaugurale di questo rivoluzionario agone, il “GolfSixes”, che assegna un premio di un milione di euro. Con tale torneo Keith Pelley, il ceo del Tour Europeo, intende rinnovare un po’ gli schemi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/168: FESTA IN PIAZZA A MARTELLAGO CON IL GOLF

Anche lo sport protagonista nella tradizionale manifestazione nella cittadina veneziana


MARTELLAGO - Martellago è una cittadina dell’entroterra veneziano vocata e particolarmente attenta al settore primario, l’agricoltura. Gli abitanti sono laboriosi, e attaccati alle memorie del passato. Nel 1945, alla fine del disastroso conflitto mondiale, entrò in uso per...continua

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Anche la nostra Pedemontana classificata a rischio elevato

"PREVENZIONE SISMICA VISTA SOLO COME UN COSTO"

La denuncia dei geologi veneti: "Tecniche spesso non usate"


VENEZIA - "Il terremoto in Centro Italia ripropone tragicamente e per l’ennesima volta il tema della prevenzione e della sicurezza geologica nei suoi diversi aspetti: sismico, idrogeologico, vulcanico eccetera. Una scossa di terremoto di moderata intensità pari a magnitudo 6, in paesi dove la prevenzione è la regola non avrebbe mietuto vittime". A dirlo è Pietro Zangheri, presidente dell'Ordine dei geologi del Veneto.
I professionisti avvertono come la prevenzione, soprattutto sui temi geologici, continui ad essere vista di fatto come un costo inutile: "Prevenzione significa analizzare e investigare il territorio dove si andrà a costruire, progettare in termini antisismici e utilizzare materiali idonei", ribadisce Zangheri.
La scienza - spiegano i geologi - mette oggi a disposizione strumenti di investigazione del sottosuolo che consentono di capire la propagazione delle onde sismiche e di prevedere la risposta degli edifici. Troppo spesso, però, questi metodi non vengono utilizzati. Nei mesi scorsi, l’Ordine dei Geologi ha denunciato che i finanziamenti statali disponibili dedicati alla “microzonazione”, uno strumento di pianificazione urbanistica indispensabile per la prevenzione del rischio sismico, vengono solo parzialmente utilizzati dai Comuni. E il Consiglio Nazionale Geologi, di recente, ha dato parere negativo alle nuove Norme Tecniche sulle costruzioni, ritenendole inadeguate sotto il profilo della sicurezza.
Se da una parte anche in questo caso non mancherà il volontario contributo di geologi e altri tecnici impegnati nei gruppi di Protezione Civile nella fase post sisma - continua il rappresentante della categoria veneta -, d’altra parte è doveroso chiedersi se si avrà il coraggio di cambiare rotta per prevenire i danni di eventi, certamente naturali, non prevedibili, ma i cui tragici effetti sono legati alla mancata prevenzione". E Zangheri conclude con un ultima notazione: "Non dimentichiamo che una gran parte del territorio veneto, soprattutto la fascia pedemontana dal Cansiglio al territorio veronese è stato dichiarato a elevato rischio sismico".