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Golf
PILLOLE DI GOLF/161: AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI LAVORO LEGATO ALLA RYDER CUP 2022

Studenti e universitą coinvolte per aumentare i praticanti


ROMA - Nell’ottica di sviluppare una maggior diffusione di questo sport in Italia, rendendolo sempre più popolare e accessibile, il Golf è diventato materia di studio. Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, nella sala Auditorium del Palazzo delle...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/160: MATTEO MANASSERO IN LUCE NELL'INDIAN OPEN

A New Delhi trionfa l'idolo di casa Chawrasia


NEW  DELHI - Siamo ancora nelle maglie dell’Asia, bisogna attendere maggio perché il Tour Europeo che continua il suo peregrinare lontano dall’Europa, approdi nel vecchio continente. Ora, dal 9 al 12 marzo si gioca Hero Indian Open, organizzato in collaborazione con Asian...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/159: INQUIETUDINI SULLA RYDER CUP A ROMA

Il prestigioso torneo in Italia nel 2022, ma manca la fidejussione


ROMA - La più prestigiosa competizione internazionale di golf, la Ryder Cup, di cui l’Italia si è aggiudicata la candidatura per il 2022, subisce qualche tentennamento. Il 14 dicembre 2015 la FIG era riuscita a far attribuire all’Italia il diritto di essere Paese...continua

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Lezioni su accoglienza dei migranti e questioni di genere

UNIVERSITĄ DEL VOLONTARIATO, AL VIA IL TERZO ANNO ACCADEMICO

Selezionati 34 corsisti da 19 a 73 anni


TREVISO - Con la lectio magistralis del professor Andrea Volterrani dell’università di Roma Tor Vergata sul senso del volontariato per le comunità territoriali, ha preso avvio il terzo anno dell’Università del Volontariato di Treviso, percorso formativo gratuito offerto da Volontarinsieme – CSV Treviso insieme all’ateneo di Ca’ Foscari Venezia, con l’obiettivo di offrire nuove conoscenze, qualificando i volontari e apportando nuove competenze al mondo del non-profit.
104 le richieste di iscrizione (70 donne e 34 uomini) pervenute alla segreteria del Coordinamento del Volontariato trevigiano, anche da fuori provincia: 60 richieste da volontari attivi, 25 da cittadini aspiranti volontari, 19 da studenti universitari.
La maggior parte degli aspiranti corsisti ha tra i 40 e 50 anni, età non facile da coinvolgere e spesso lontana dall’attivismo volontario, ma i soggetti che hanno chiesto l’iscrizione variano dai 19 ai 73 anni, segno questo che il volontariato è un fenomeno che accompagna tutte le età e coinvolge le persone nell’intero arco della loro vita.
Dopo un’attenta selezione sono 34 i corsisti ammessi al terzo anno dell’Università del Volontariato, 16 volontari attivi, 11 studenti universitari e 5 cittadini interessati, oltre a 2 persone che arrivano dal Bellunese, frutto di un accordo siglato tra CSV Treviso e CSV Belluno.
Verrà riproposto il percorso informativo/formativo sull’amministratore di sostegno, che lo scorso anno ha riscontrato grande interesse e che già coinvolge il mondo del volontariato in alcune interessanti collaborazioni con le istituzioni locali. Nell’area "Cultura, attualità e crescita personale", sono stati inseriti due nuovi importanti moduli formativi: uno relativo alla delicata e importante questione dell’accoglienza dei migranti (un percorso che sarà strutturato in lezioni teoriche e laboratori interattivi) e uno dedicato alla questione dei generi “Mascolinità e Femminilità. Distinzioni e stereotipie di genere”.
“Università del Volontariato è un’esperienza che si sta sempre più consolidando, ampliando notevolmente la partecipazione, anche dei soggetti che frequentano le lezioni libere. Da potenziare sicuramente – spiega Alberto Franceschini Presidente di Volontarinsieme CSV Treviso - i temi dell’organizzazione interna alle associazioni, gli aspetti normativi, rafforzare la concezione di rappresentanza del volontariato e la capacità delle organizzazioni di avviare un percorso imprenditoriale. Quest’anno accademico affronterà in maniera specifica il tema delle migrazioni che, come abbiamo visto in questi mesi, necessita di una cultura diversa dell’accoglienza e per questo abbiamo coinvolto anche il Prefetto Laura Lega. Abbiamo poi inserito alcuni moduli relativi alle questioni di genere, maschile e femminile, perché crediamo sia un altro ambito delicato che un volontario deve saper approcciare. Continua - conclude Franceschini - la formazione specifica per gli amministratori di sostegno, figura sempre più richiesta e che anche il mondo del volontariato deve saper soddisfare".
Michele Bugliesi, rettore dell'Università Ca' Foscari, ha sottolineato: "Quest'anno l'Università del Volontariato riparte con nuovi corsi che affrontano tematiche quali l’accoglienza richiedenti asilo e le questioni di genere, dimostrando attenzione alle tematiche di attualità e alle necessità del territorio. Mi fa piacere che anche questa edizione abbia registrato una grande richiesta di partecipazione, segnale che si tratta di ambiti che interessano e coinvolgono un numero sempre maggiore di persone con provenienze dagli ambiti più diversi, non solo gli addetti ai lavori".
I corsi obbligatori (di 8 ore ciascuno) prevedono tematiche che affrontano le modalità di motivare i volontari, motivare se stessi come volontari e gestire le relazioni nell’esperienza associativa, la comunicazione sociale, gli elementi giuridici, fiscali ed amministrativi dell’associazione e la partecipazione del Volontariato in area socio-sanitaria.
Le lezioni specialistiche, che sono aperte a tutti, trattano diverse aree tematiche come gli aspetti amministrativi e fiscali, i rapporti con le istituzioni e il reperimento fondi, l’etica e i valori della cittadinanza attiva, argomenti di attualità, cultura e di crescita personale.
L’Università veneziana riconosce già un credito formativo per gli studenti che frequentano i seminari e le attività di Ca’ Foscari Sostenibile e rilascia 6 crediti formativi (pari ad un esame) anche per gli studenti dell’Ateneo che frequenteranno l’Università del Volontariato. Alcune lezionei, comprese nei moduli obbligatori per i corsisti, sono aperte anche al pubblico, previa iscrizione attraverso un’email al CSV Treviso.
Da poche settimane è inoltre attivo www.univol.it il portale nato per aggregare i percorsi formativi delle sedi di Bologna, Milano, Treviso e prossimamente Cosenza e Salerno, curati dai rispettivi Centri Servizi per il Volontariato competenti territorialmente. Più di 10mila iscritti dalla sua fondazione, oltre 400 corsi erogati, 210 docenti saliti in cattedra e la collaborazione di ben 75 enti partner. Questi sono solo alcuni dei numeri del successo dell’Università del volontariato, progetto unico in Italia.