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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Tina Zagaria, pugliese trapiantata a Treviso si è rivolta ad uno studio legale

TROVA 2 MILIONI DI EURO IN CCT, MA NON LI PUÒ INCASSARE

La scoperta all'interno di un vecchio mobile di famiglia


TREVISO - Ritrova una fortuna sotto forma di buoni del Tesoro, ma (per il momento) non può riscuoterli. Protagonista della vicenda, Altamura "Tina" Zagaria, 47enne originaria di Andria, in Puglia, da alcuni mesi trasferitasi a Treviso a seguito del compagno. La signora, che tra l'altro è anche lontana parente del famoso attore Lino Banfi (il cui vero nome è Pasquale Zagaria), lo scorso settembre ha smontato alcuni vecchi mobili della casa di famiglia, per farli restaurare: all'interno di uno scrittorio ha scoperto uan serie di Certificati di Credito del Tesoro, emessi il 15 luglio 1985 e acquistati dal padre Francesco tramite la Banca popolare commercio e industria. In particolare si tratta di due cct da 50 milioni di vecchie lire ed altri 16 da 10 milioni: in totale dunque, un capitale di 260 milione di lire del vecchio conio. Le cedole scadevano a cinque anni, ma il genitore non li ha mai riscossi, essendo nel frattempo prematuramente deceduto.
E proprio qui sorge il problema: secondo la norma dopo la scadenza ci sono altri dieci anni di tempo per incassare titoli di questo genere.
Tina Zagaria si è dunque rivolta alle avvocatesse Annalisa De Angelis e Sofia Navarretta, già balzate alle cronache per aver seguito casi simili. Secondo i calcoli effettuati dallo studio legale, anche grazie all'apposito calcolatore on line di Poste elettroniche, il valore dei cct, convertito in euro e comprensivo di rivalutazione, interessi ed altre voci, ammonterebbe a 2.038.408,08 euro. Non solo: gli avvocati hanno già inviato una diffida a Banca d'Italia, sostenendo come i dieci anni prima della prescrizione intercorrano non dal termine naturale stabilito per il rimborso, cioè dal 1990, ma da quando il titolare è in grado di far valere il proprio diritto. Dunque dal momento del ritrovamento, la cui data - assicurano - può essere confermata anche da due testimoni.