Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/275: LA FAVOLA DI "CENERENTOLA" SHIBUNO DIVENTA REALTÀ

La giapponese regina del British Open femminile


LITTE BRICKHILL (GBR) - È tempo di dare visibilità al Golf femminile, a “quell’altra metà del cielo”, che rende più brioso il Campo da Golf. L’organizzatore del torneo, il Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews, la massima autorità...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Mercoledì 22 ore 21, auditorium spazi Bomben

NUOVO APPUNTAMENTO CON LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA "PAESAGGI CHE CAMBIANO"

Proiezione del film "Fango sulle stelle" di Elia Kazan


TREVISO - Prosegue la rassegna cinematografica "Paesaggi che cambiano" con la proiezione di "Fango sulle stelle" di Elia Kazan mercoledì 22 alle ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben di Treviso.

La costruzione della diga sul fiume Tennessee, una delle imprese più emblematiche del New Deal, voluto dal presidente Roosvelt per fronteggiare la grande crisi seguita al crollo del 1929: a partire da questo aggancio alla storia, Kazan ha costruito un dramma nel quale il vecchio e il nuovo, rappresentati dall’anziana proprietaria Ella (Jo Van Fleet) e dal funzionario governativo Chuck (Montgomery Clift), conservano entrambi ragioni e di conseguenza generano reciproche incomprensioni, sullo sfondo di una natura maestosa e terribile, esaltata dal Cinemascope. La storia è per noi doppiamente leggibile nel film, perché ricostruisce lo spirito di fiducia del New Deal nella capacità delle opere pubbliche di generare progresso, nel 1933, e perché documenta la speranza innescata dall’inizio della presidenza Kennedy, nel 1960, quando il film fu girato.

"Kazan approfitta della plasticità del paesaggio, che riempie lo schermo del cinemascope, - racconta Luciano Morbiato, curatore della rassegna - per disporre al suo interno i personaggi, le loro aspirazioni e le loro relazioni: anche per questo film dunque può essere ripetuto il giudizio di Truffaut sul talento “essenzialmente decorativo” di Kazan, che non limita ma esalta le qualità intrinsecamente cinematografiche della sua opera. […] La sequenza d’apertura riprende immagini documentarie in bianco e nero della furia delle acque di piena del wild river (così il titolo originale) che sommergono terreni e abitazioni, segue l’intervista a un sopravvissuto, ma siamo già nella “finzione” del film, che continua con il sorvolo dell’aereo che trasporta il protagonista sulla vasta superficie, apparentemente tranquilla, del bacino fluviale con le isole nei meandri: è la natura, cui la vecchia Ella Garth proclama di voler restare fedele nella sua isola e assieme ai suoi braccianti neri. Il presidente Roosvelt, con il decreto del 18 maggio 1933, ha invece deciso di imbrigliare la forza selvaggia della natura, ma per la vecchia individualista si tratta di “imbrogliare” (“Sarebbe quello che voi chiamate progresso”). Così lo scontro di Chuck, l’uomo dei tempi nuovi, è duplice: con la mentalità del pioniere, di cui Ella è l’esempio, e con i bianchi fermi alla segregazione".

La rassegna “Paesaggi che cambiano”, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolataCampi lunghi: note su cinema e agricoltura” si conclude mercoledì 5 aprile alle 21 con "Corn Island" di George Ovashvili (Georgia, 2015, 100’).

Per le scuole secondarie di secondo grado è possibile riservare i posti per un'intera classe o per gruppi di studenti.
Per informazioni e prenotazioni:
perlascuola@fbsr.it

Auditorium spazi Bomben
via Cornarotta, 7 – Treviso