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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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Mercoledì 22 ore 21, auditorium spazi Bomben

NUOVO APPUNTAMENTO CON LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA "PAESAGGI CHE CAMBIANO"

Proiezione del film "Fango sulle stelle" di Elia Kazan


TREVISO - Prosegue la rassegna cinematografica "Paesaggi che cambiano" con la proiezione di "Fango sulle stelle" di Elia Kazan mercoledì 22 alle ore 21 nell'auditorium degli spazi Bomben di Treviso.

La costruzione della diga sul fiume Tennessee, una delle imprese più emblematiche del New Deal, voluto dal presidente Roosvelt per fronteggiare la grande crisi seguita al crollo del 1929: a partire da questo aggancio alla storia, Kazan ha costruito un dramma nel quale il vecchio e il nuovo, rappresentati dall’anziana proprietaria Ella (Jo Van Fleet) e dal funzionario governativo Chuck (Montgomery Clift), conservano entrambi ragioni e di conseguenza generano reciproche incomprensioni, sullo sfondo di una natura maestosa e terribile, esaltata dal Cinemascope. La storia è per noi doppiamente leggibile nel film, perché ricostruisce lo spirito di fiducia del New Deal nella capacità delle opere pubbliche di generare progresso, nel 1933, e perché documenta la speranza innescata dall’inizio della presidenza Kennedy, nel 1960, quando il film fu girato.

"Kazan approfitta della plasticità del paesaggio, che riempie lo schermo del cinemascope, - racconta Luciano Morbiato, curatore della rassegna - per disporre al suo interno i personaggi, le loro aspirazioni e le loro relazioni: anche per questo film dunque può essere ripetuto il giudizio di Truffaut sul talento “essenzialmente decorativo” di Kazan, che non limita ma esalta le qualità intrinsecamente cinematografiche della sua opera. […] La sequenza d’apertura riprende immagini documentarie in bianco e nero della furia delle acque di piena del wild river (così il titolo originale) che sommergono terreni e abitazioni, segue l’intervista a un sopravvissuto, ma siamo già nella “finzione” del film, che continua con il sorvolo dell’aereo che trasporta il protagonista sulla vasta superficie, apparentemente tranquilla, del bacino fluviale con le isole nei meandri: è la natura, cui la vecchia Ella Garth proclama di voler restare fedele nella sua isola e assieme ai suoi braccianti neri. Il presidente Roosvelt, con il decreto del 18 maggio 1933, ha invece deciso di imbrigliare la forza selvaggia della natura, ma per la vecchia individualista si tratta di “imbrogliare” (“Sarebbe quello che voi chiamate progresso”). Così lo scontro di Chuck, l’uomo dei tempi nuovi, è duplice: con la mentalità del pioniere, di cui Ella è l’esempio, e con i bianchi fermi alla segregazione".

La rassegna “Paesaggi che cambiano”, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e intitolataCampi lunghi: note su cinema e agricoltura” si conclude mercoledì 5 aprile alle 21 con "Corn Island" di George Ovashvili (Georgia, 2015, 100’).

Per le scuole secondarie di secondo grado è possibile riservare i posti per un'intera classe o per gruppi di studenti.
Per informazioni e prenotazioni:
perlascuola@fbsr.it

Auditorium spazi Bomben
via Cornarotta, 7 – Treviso