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Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

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Concerti, ma anche arte, eventi sportivi, presentazioni di libri

HOME FESTIVAL, UN SORRISO CONTRO LA PAURA DEL TERRORE

Dal 30 agosto al 3 settembre la rassegna a Treviso


TREVISO - Una “Casa” sempre più bella, accogliente e sicura. L'Home Festival si appresta ad aprire la sua ottava edizione, dal 30 agosto al 3 settembre a Treviso, e rilancia la sua missione di coinvolgimento in un momento segnato dall'emergenza terrorismo. “La paura si combatte con un sorriso – sottolinea il fondatore Amedeo Lombardi – Più succedono certe cose e più voglia abbiamo di portare avanti questo progetto”.
Cinque giorni di concerti, un migliaio di artisti sul palco con star come Duran Duran, Liam Gallagher, The Libertines, London Grammar, The Wailers, Steve Angello, Moderat, The Bloody Beetroots o gli italiani J-Ax e Fedez, Levante, Afterhous, Mannarino, Samuel.
Non solo musica, comunque: nei quasi centomila metri quadrati nell'area della Dogana si troveranno mostre d'arte – su tutte la Venere degli stracci, capolavoro di Michelangelo Pistoletto – presentazioni di libri, eventi sportivi. Senza dimenticare l'annesso campeggio con oltre mille tende. Quei particolari che il patron Lombardi invita ad osservare con attenzione.

Nel 2016 la kermesse ha richiamato 88mila persone, più di mezzo milione dalla prima edizione.
Quest'anno si punta almeno a bissare. A conferma di una dimensione sempre più internazionale, in netto aumento gli arrivi dall'estero: in base alle prevendite, gli stranieri dovrebbero superare il 10% delle presenze, provendendo soprattutto da Austria, Germania, Slovenia, Croazia, ma sono attesi fan anche da Polonia o Canada. In Italia, dopo Treviso, le prenotazioni più numerose giungono da Milano e dintorni.

A rendere possibile la manifestazione la sinergia ormai rodata tra organizzazione, istituzioni, Comune in primis, e forze dell'ordine. Uno staff di undici persone lavora a tempo pieno ai vari aspetti organizzativi, ma il vero cuore del festival è l'esercito di addetti delle varie ditte coinvolte e volontari, tra 500 e mille persone che si occupano dell'allestimento delle strutture, accoglienza, gestione degli eventi.

“Se questa manifestazione sta influenzando tutta Italia ed è sempre più guardata con interesse anche all'estero – conferma Lombardi – questo si deve proprio alla passione di chi lavora dietro il palco. Senza di loro, forse, avrei mollato. E se il seme dell'Home fosse caduto in altre città, forse non avrebbe avuto lo stesso effetto”.