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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Concerti, ma anche arte, eventi sportivi, presentazioni di libri

HOME FESTIVAL, UN SORRISO CONTRO LA PAURA DEL TERRORE

Dal 30 agosto al 3 settembre la rassegna a Treviso


TREVISO - Una “Casa” sempre più bella, accogliente e sicura. L'Home Festival si appresta ad aprire la sua ottava edizione, dal 30 agosto al 3 settembre a Treviso, e rilancia la sua missione di coinvolgimento in un momento segnato dall'emergenza terrorismo. “La paura si combatte con un sorriso – sottolinea il fondatore Amedeo Lombardi – Più succedono certe cose e più voglia abbiamo di portare avanti questo progetto”.
Cinque giorni di concerti, un migliaio di artisti sul palco con star come Duran Duran, Liam Gallagher, The Libertines, London Grammar, The Wailers, Steve Angello, Moderat, The Bloody Beetroots o gli italiani J-Ax e Fedez, Levante, Afterhous, Mannarino, Samuel.
Non solo musica, comunque: nei quasi centomila metri quadrati nell'area della Dogana si troveranno mostre d'arte – su tutte la Venere degli stracci, capolavoro di Michelangelo Pistoletto – presentazioni di libri, eventi sportivi. Senza dimenticare l'annesso campeggio con oltre mille tende. Quei particolari che il patron Lombardi invita ad osservare con attenzione.

Nel 2016 la kermesse ha richiamato 88mila persone, più di mezzo milione dalla prima edizione.
Quest'anno si punta almeno a bissare. A conferma di una dimensione sempre più internazionale, in netto aumento gli arrivi dall'estero: in base alle prevendite, gli stranieri dovrebbero superare il 10% delle presenze, provendendo soprattutto da Austria, Germania, Slovenia, Croazia, ma sono attesi fan anche da Polonia o Canada. In Italia, dopo Treviso, le prenotazioni più numerose giungono da Milano e dintorni.

A rendere possibile la manifestazione la sinergia ormai rodata tra organizzazione, istituzioni, Comune in primis, e forze dell'ordine. Uno staff di undici persone lavora a tempo pieno ai vari aspetti organizzativi, ma il vero cuore del festival è l'esercito di addetti delle varie ditte coinvolte e volontari, tra 500 e mille persone che si occupano dell'allestimento delle strutture, accoglienza, gestione degli eventi.

“Se questa manifestazione sta influenzando tutta Italia ed è sempre più guardata con interesse anche all'estero – conferma Lombardi – questo si deve proprio alla passione di chi lavora dietro il palco. Senza di loro, forse, avrei mollato. E se il seme dell'Home fosse caduto in altre città, forse non avrebbe avuto lo stesso effetto”.