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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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"Il Paese non è pronto, Governo ed Entrate vogliono solo fare cassa"

BARATTO: "CON LA E-FATTURA SOLO DISAGI PER LE PICCOLE IMPRESE"

Il deputato trevigiano contro l'obbligo della modalità digitale


TREVISO - "Le abbiamo provate tutte per convincere il governo a rinviare al 2020 l'entrata in vigore della fatturazione elettronica”: Raffaele Baratto, deputato di Forza Italia, in Commissione Finanze, non nasconde le sue perplessità sull'introduzione obbligatoria  delle e-fatture e sulle conseguenze per  le piccole e medie imprese. Il parlamentare treviagiano più volte ha stigmatizzato l’indifferenza del governo sul tema e ha negli scorsi mesi anche promosso una petizione contro questa nuova modalità. “Ministri e sottosegretari intervenuti hanno continuato a ripeterci che non c'era motivo per rimandare - sottolinea -. La verità è che l’unico motivo per cui l’Italia ha introdotto la fattura elettronica è per soddisfare la voracità dell’Agenzia delle Entrate e del Governo a caccia di risorse per finanziare il reddito di cittadinanza: non vedono l’ora di mettere le mani sul tesoretto a spese di artigiani ed imprese". Baratto non usa mezzi termini: "L'Italia non è pronta a questa innovazione, siamo tra gli ultimi in Europa in investimenti digitali, con un gap di 25 miliardi rispetto agli altri paesi. Ed infatti gli operatori che hanno cercato di inviare le prime fatture elettroniche hanno sperimentato come il nuovo portale dell'Agenzia delle Entrate fosse già andato off line per problemi tecnici. Ci sarebbe da scherzarci sopra, se tutto questo non costasse milioni nei prossimi mesi alle piccole e medie imprese". Continua l'esponente trevigiano a Montecitorio: “In questi mesi precedenti l’introduzione sono emerse chiaramente tutte le criticità di uno strumento che crea solo disagi. E’ stato così mal progettato che l’Agenzia non è stata nemmeno in grado di garantire l'adeguatezza con la nuova normativa sulla privacy, richiesta invece anche ai piccoli artigiani con costi ingenti. Il rischio ulteriore, dunque, è di vedere milioni di dati commerciali e riservati delle imprese diffusi senza tutela".
“L’introduzione della e-fattura - conclude Baratto - conferma per l’ennesima volta che piccole e medie imprese siano le uniche a pagare il conto salato delle decisioni di questo Governo".