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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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A Farra la cerimonia a casa del reduce di guerra del Terzo Reggimento Bersaglieri

RINO, IL BERSAGLIERE DI 97 ANNI

Presenti il parroco e alcune delegazioni di Bersaglieri e Alpini


FARRA DI SOLIGO. Si è tenuta Sabato a Farra di Soligo, una toccante quanto significativa cerimonia “quasi familiare” presso l’abitazione di Rino Bubola classe 1922 reduce di Guerra del 3° Reggimento Bersaglieri.
Organizzatore dell’evento Mattia Perencin, appassionato di storia locale e già autore di due libri sulla Grande Guerra: “Sono andato diverse volte a trovare a casa il reduce Rino Bubola per farmi raccontare la sua storia e a raccogliere attraverso delle video interviste i suoi racconti di guerra, la sua è una delle ultime testimonianze viventi di quel periodo a Farra di Soligo, mi sono sentito in dovere di volerlo ringraziare e ho deciso assieme alla famiglia, alla sezione Provinciale e Regionale dei Bersaglieri e al locale gruppo Alpini di Farra di onorarlo nei giusti modi. Abbiamo tenuto a Rino tutto nascosto, non si aspettava una cerimonia così, è stato molto bello ed emozionante sia per noi che per lui”. Una storia la sua molto toccante continua Mattia Perencin: “Rino è inviato militare in terra francese con il Reggimento Bersaglieri motorizzati. Rientrato in Italia a Torino proprio l’8 Settembre la caserma dove alloggia viene presa dai tedeschi e Rino Bubola viene catturato e caricato in un treno che lo avrebbe dovuto portare nei campi di prigionia in Germania. La fortuna vuole che lungo il tragitto approfittando di una curva dei binari e del rallentamento del convoglio salta in una scarpata, i tedeschi gli sparano, il treno non si ferma, Rino corre, corre non sa quanto finché esausto si ferma. Poi, con l’aiuto di buona gente, trova il modo di arrivare fino a Vicenza. Qui sale a Monte Berico, Madonna a cui è devoto, e dona tutto quello che ha in tasca: 13 lire. Con altri mezzi di fortuna, tra cui una bicicletta, torna a casa dove si riunosce con la famiglia e con il fratello Ferrucio rientrato anche lui il giorno prima” chiude Perencin.
Sabato mattina, Rino Bubola è stato accolto con uno squillo d’attenti e il saluto militare di tutti i presenti, dopo la benedizione e una preghiera del Parroco di Farra Don Brunone si è passati alla cerimonia alla quale erano presenti le sezioni dei Bersaglieri di Vazzola, Spresiano, Conegliano e Mareno di Piave con i rispettivi gaglierdetti, il Presidente Provinciale Cecchetto Mauro e il Consigliere Nazionale Antonino Antoniazzi, quest’ultimo infatti ha donato a nome della Federazione Regionale dei Bersaglieri d’Italia una pergamena a Rino Bubola e ha ricordato il sacrificio dei moltissimi soldati caduti in entrambi i conflitti mondiali. Presente inoltre una delegazione degli Alpini di Farra di Soligo con il capogruppo Claudio Andreola il quale ha donato a Rino un gagliardetto del gruppo e ha ricordato come sia sempre commovente ascoltare testimonianze come quelle di Bubola, ringraziandolo per lo spirito, la tenacia e la forza che lo caratterizza.
Al termine i Bersaglieri hanno intonato una loro canzone accompagnati dal suono della tromba e dall’Inno d’Italia.

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