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Golf
PILLOLE DI GOLF/310: MOLINARI INTERVISTA MOLINARI

Edoardo interroga il fratello Francesco (svelando qualche segreto)


TORINO - Anzitutto una premessa: Edoardo Molinari, che ha conosciuto e lavorato con i maestri più famosi, ha aperto al “Royal Park i Roveri”, un’accademia dedicata al mondo del golf, la più importante in Italia. In essa Dodo, con il suo staff, intende...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE È L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

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L'azienda trevigiana al lavoro anche in Camerum e sulla "casa" dell'Atalanta

I GRANDI STADI NEL MONDO HANNO UN CUORE MADE IN TREVISO

La Maeg di Vazzola ha costruito l'Al Wrakah in Qatar


VAZZOLA - Una navicella in mezzo al deserto. O una grande vela: in effetti il nuovo stadio Al Wakrah, di Doha, in Qatar, è ispirato alle vele delle Dau, tipiche imbarcazioni del Golfo Persico. E’ uno degli impianti costruiti per i Mondiali di L'Al Wrakah: una "vela" per i Mondiali 2022 in Qatarcalcio 2022 ospitati dell’emirato del Golfo. Progettato dall’archistar Zaha Hadid, poco prima della sua prematura morte, a costruirlo è la Maeg, azienda di Vazzola specializzata in costruzioni metalliche di grandi opere.
L’Al Wakrah verrà inaugurato ufficialmente giovedì prossimo, con la finale dell’Amir Cup 2019: 40 mila posti a sedere, 7.500 tonnellate di acciaio utilizzato, rappresenta una commessa da 39,7 milioni di euro per l’azienda trevigiana (ma il costo complessivo supera i 500 milioni). “Si tratta di un’opera particolare  - spiega Alfeo Ortolan - anzitutto nella forma, perché Al Wakrah si ispira alla vela delle tipiche imbarcazioni Dau, ancora utilizzate per attraversare il Golfo Persico, e poi per la tecnologia: le condizioni ambientali richiedono infatti che durante le manifestazioni sportive l’impianto sia chiuso e l’aria venga raffrescata”.
Gioiello tecnologico, il tetto si può chiudere completamente ed è dotato di un super impianto di condizionamento dell’aria: misure indispensabili viste le condizioni climatiche del posto con temperature anche di 40 gradi e un tasso di umidità elevatissimo. Tanto che per costruirlo, tecnici e operai Maeg hanno dovuto lavorare quasi esclusivamente di notte, come spiega il presidente Alfeo Ortolan.
Ma non è l’unico impianto d’avanguardia ad avere un cuore “made in Trevio”. Alfeo Ortolan, presidente di MaegL’impresa di Vazzola firma anche lo stadio di Yaundè, in Camerum da 65mila posti: “Questo impianto ha una tipologia a tensostruttura, una metodologia che impiega cavi e tiranti pretensionati - sottolinea ancora l'imprenditore trevigiano - una soluzione che abbiamo proposto anche per altri stadi europei”. L’esterno sarà rivestito da scagliein pvc con i colori della nazionale e il complesso comprende anche un centro commerciale, un hotel, palestre e piscine. Un'operazione che vale circa 40 milioni di euro per l'impresa di Vazzola. In questi giorni, poi, sta iniziando la demolizione dello stadio Atleti azzurri d’Italia a Bergamo, la casa dell’Atalanta. Maeg, che si è aggiudicata l'appalto da 9,5 milioni, realizzerà la nuova tribuna in tempo per l’inizio del prossimo campionato, per poi completare nei due anni successivi, la curva sud e le due tribune centrali. E l’industria trevigiana è in corsa anche per partecipare al rifacimento del Camp Nou di Barcellona.
Controllata totalmente dalla famiglia Ortolan (oltre al patron e alla moglie, in azienda anche tre dei quattro figli), 900 addetti, distribuiti in cinque stabilimenti tra Veneto e Friuli, 65mila tonnellate di acciaio lavorate all’anno, Maeg ha fatturato 118,6 milioni nel 2017 con un utile netto di 5,2 milioni (il bilancio del 2018, chiuso tra breve, è previsto in linea) e ha 200 milioni di commesse già in portafoglio. Il 70% dell’attività è all’estero.


Ecco la nuova casa dell'Atalanta