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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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La Casa di cura Giovanni XXIII conferma l'eccellenza negli interventi protesici

DAGLI USA E DALL'AUSTRALIA PER APPROFONDIRE LA CHIRURGIA DELLA SPALLA A MONASTIER

Colleghi stranieri hanno seguito il lavoro dell'equipe del dottor Gervasi


MONASTIER - Da oltreoceano per assistere alla chirurgia d’eccellenza di Monastier. Una delegazione di chirurghi provenienti dagli Stati Uniti e dall’Australia è venuta alla Casa di cura “Giovanni XXIII” per assistere a due interventi di protesi della spalla, uno di protesi anatomica e un altro di protesi inversa, effettuati dall’equipe del dottor Enrico Gervasi, composta dal dottor Andrea Tomasi e dal dottor Giacomo Sabbioni.
“I colleghi giunti dagli Stati Uniti e dall’Australia sono dei professionisti della chirurgia con i quali ci scambiamo informazioni e dettagli di tecnica utili al paziente per tornare ad avere una vita normale - ha detto il dottor Gervasi - Mi piace pensare che quello che hanno visto non è solo la chirurgia della spalla, ma tutto ciò, che attorno a questa, consente un’operazione chirurgica in sicurezza, come l'anestesia". "La chirurgia della spalla, infatti, ha necessità particolari: l’ipotensione profonda per evitare sanguinamenti. Ciò richiede una particolare tecnica in cui eccellono i nostri anestesisti”, conclude il medico.
La “Giovanni XXIII” rappresenta l'eccellenza per la chirurgia in vari ambiti. In primis quello della protesica dell'anca e del ginocchio (prima in Veneto e quarta in Italia per numero di interventi – fonte PNE 2018) e sono molti i professionisti provenienti da altre strutture che quasi quotidianamente assistono alle operazioni che vengono effettuate in sala operatoria a Monastier sia nell’ambito della protesica ortopedica che in quella urologica.
Il dottor Simone Crivellaro e il primario di urologia il dottor Carmelo Morana ormai da anni utilizzano il Robot da Vinci. Uno strumento all’avanguardia per la chirurgia mininvasiva alla prostata che permette di affrontare e risolvere problematiche chirurgiche con il miglior risultato e il minor discomfort possibile. Il dottor Crivellaro attualmente si divide tra la Casa di cura di Monastier e la “University of Illinois at Chicago” dove è direttore della Divisione di Urologia Robotica e del Centro di Training Robotico Urologico. Le due strutture hanno infatti un accordo che prevede lo scambio di professionisti non solo per attività puramente clinica, ma anche per i corsi di aggiornamento e l’attività scientifica.
“La presenza quasi costante nelle nostre sale operatorie di professionisti della chirurgia provenienti da altri Paesi testimonia il credito che la Casa di Cura ha acquisito negli anni non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Un ambito in cui crediamo fortemente e sul quale continueremo ad investire sia in termini di professionisti che di strumentazione all’avanguardia”, ha detto Gabriele Geretto, amministratore delegato della Casa di cura “Giovanni XXIII” di Monastier.

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