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Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE È L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

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La Casa di cura Giovanni XXIII conferma l'eccellenza negli interventi protesici

DAGLI USA E DALL'AUSTRALIA PER APPROFONDIRE LA CHIRURGIA DELLA SPALLA A MONASTIER

Colleghi stranieri hanno seguito il lavoro dell'equipe del dottor Gervasi


MONASTIER - Da oltreoceano per assistere alla chirurgia d’eccellenza di Monastier. Una delegazione di chirurghi provenienti dagli Stati Uniti e dall’Australia è venuta alla Casa di cura “Giovanni XXIII” per assistere a due interventi di protesi della spalla, uno di protesi anatomica e un altro di protesi inversa, effettuati dall’equipe del dottor Enrico Gervasi, composta dal dottor Andrea Tomasi e dal dottor Giacomo Sabbioni.
“I colleghi giunti dagli Stati Uniti e dall’Australia sono dei professionisti della chirurgia con i quali ci scambiamo informazioni e dettagli di tecnica utili al paziente per tornare ad avere una vita normale - ha detto il dottor Gervasi - Mi piace pensare che quello che hanno visto non è solo la chirurgia della spalla, ma tutto ciò, che attorno a questa, consente un’operazione chirurgica in sicurezza, come l'anestesia". "La chirurgia della spalla, infatti, ha necessità particolari: l’ipotensione profonda per evitare sanguinamenti. Ciò richiede una particolare tecnica in cui eccellono i nostri anestesisti”, conclude il medico.
La “Giovanni XXIII” rappresenta l'eccellenza per la chirurgia in vari ambiti. In primis quello della protesica dell'anca e del ginocchio (prima in Veneto e quarta in Italia per numero di interventi – fonte PNE 2018) e sono molti i professionisti provenienti da altre strutture che quasi quotidianamente assistono alle operazioni che vengono effettuate in sala operatoria a Monastier sia nell’ambito della protesica ortopedica che in quella urologica.
Il dottor Simone Crivellaro e il primario di urologia il dottor Carmelo Morana ormai da anni utilizzano il Robot da Vinci. Uno strumento all’avanguardia per la chirurgia mininvasiva alla prostata che permette di affrontare e risolvere problematiche chirurgiche con il miglior risultato e il minor discomfort possibile. Il dottor Crivellaro attualmente si divide tra la Casa di cura di Monastier e la “University of Illinois at Chicago” dove è direttore della Divisione di Urologia Robotica e del Centro di Training Robotico Urologico. Le due strutture hanno infatti un accordo che prevede lo scambio di professionisti non solo per attività puramente clinica, ma anche per i corsi di aggiornamento e l’attività scientifica.
“La presenza quasi costante nelle nostre sale operatorie di professionisti della chirurgia provenienti da altri Paesi testimonia il credito che la Casa di Cura ha acquisito negli anni non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Un ambito in cui crediamo fortemente e sul quale continueremo ad investire sia in termini di professionisti che di strumentazione all’avanguardia”, ha detto Gabriele Geretto, amministratore delegato della Casa di cura “Giovanni XXIII” di Monastier.

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