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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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La pellicola realizzata dall'economista e regista tedesco Kockerbeck

CARPENÉ MALVOLTI TRA LE STORIE NARRATE DAL FILM "ARTEDIVINO"

L'azienda di Conegliano nel racconto dell'enologia italiana


CONEGLIANO -  C’è anche la Carpenè Malvolti con la sua storia ultracentenaria tra i protagonisti del racconto cinematografico Artedivino su economia, territori, arte e cultura del vino, presentato ieri pomeriggio in videoconferenza - promosso dalla Fondazione Edison e dalla Federvini - sul canale YouTube della Fondazione stessa e ripreso dalla pagina facebook del ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova.
“Il mio trisavolo nonché Fondatore dell’Impresa Antonio Carpenè – spiega nel frame dedicato al mondo del Prosecco Rosanna Carpenè, quinta generazione della famiglia che da 152 anni lo produce nell’omonima cantina di Conegliano - era un grande appassionato e studioso. Quello che vedeva al suo tempo era una cultura vitivinicola non così evoluta tanto che il suo più grande desiderio è stato quello di innovarla, per condurla attraverso tecniche scientifiche ed enologiche ad un livello superiore. Per farlo – continua - aveva voluto fortemente la nascita della prima Scuola Enologica d’Italia, l’Istituto Cerletti, che ancora oggi ha la sua sede in Conegliano”.
Citando la produzione d’eccellenza, il focus di Rosanna Carpenè si concentra sul Cartizze: "E' il prodotto top, che fa sempre parte della Docg e viene prodotto su un territorio ancora più ristretto, all’interno alla già delimitata area del Prosecco. Un piccolissimo lembo di una collinetta la cui particolarità si esprime nella posizione geografica, l’esposizione al sole e la qualità del terreno”.
Tuttavia, il concetto che più sta a cuore a Rosanna risiede nella storicità dell’Impresa e nella peculiarità di essere rimasta sino ad oggi per sei Generazioni in mano alla sua medesima Famiglia. “È la cosa – conclude - che dà il maggior valore in assoluto alla Carpenè Malvolti”.
Un progetto, che si muove su una citazione di Aristotele: “Il vino conforta la speranza”, è stato realizzato dall’economista e regista tedesco Alexander Kockerbeck, con l’intento di restituire al mondo del vino italiano il suo indiscusso fascino attraverso il racconto di luoghi, cantine, personaggi protagonisti dell’eccellenza vitivinicola. Si propone di comunicare il valore strategico del settore sui mercati globali e l’indissolubile legame che insiste tra vini e Territori. Due elementi chiave che giocheranno anche nei prossimi mesi un ruolo di primo piano nella gestione del settore vitivinicolo, già pilastro del made in Italy sia in termini di produttività che di occupazione, valorizzazione del territorio ed export che risucirà anche ad andar oltre la straordinaria congiuntura corrente.
Alla videoconferenza ed al contestuale dibattito incentrato sugli asset salienti affrontati nel film - ovvero numeri del vino, arte e vino, territori e paesaggi, vino e cibo ed internazionalizzazione - sono intervenuti oltre al ministro Bellanova, anche il presidente di Federvini, la direzione della Fondazione Edison nonché il l'autore e regista Alexander Kockerbeck.