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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Intervengono forze dell'ordine in assetto antisommossa

ALTRO CONTAGIO ALLA SERENA, SCOPPIA UNA NUOVA RIVOLTA

I profughi bloccano gli operatori all'interno


CASIER - Torna ad salire la tensione alla Caserma Serena tra Treviso e Casier. Alla notizia di un secondo caso di positività nell’ex complesso militare, trasformato in centro per richiedenti asilo, dopo quello registrato ieri, è scoppiata nuovamente la protesta dei migranti. Gli stranieri hanno bloccato i cancelli e circondato, spintonato due medici un’assistente sanitaria dell’Ulss, che si trovavano nel cortile insieme al direttore del centro e alcuni operatori della coop. Il gruppetto ha dovuto rifugiarsi nella guardiola, finché è stato liberato dai reparti antisommossa di Polizia e Carabinieri, dopo che i Vigili del fuoco avevano forzato l’ingresso.
Già ieri la rabbia dei profughi si era scatenata dopo che un operatore di origini pachistane era risultato positivo al tampone. Era così scattato il protocollo per sottoporre tutti i 330 ospiti al test, ma una parte di loro si è rifiutata, non volendo essere messa in insolamento. Alla fine l’operazione è stata effettuata
Oggi, però, quando i sanitari sono tornati per completare i tamponi a nove stranieri assenti il giorno prima e organizzare la quarantena, gli animi sono di nuovo surriscaldati. Nei tafferugli uno dei medici è anche caduto a terra, pur senza riportare conseguenze.
Il sindaco Mario Conte, che ha seguito in prima persona la vicenda, chiede l’intervento del ministro degli Interni, Luciana Lamorgese: "Questa mattina ci sono stati ancora momenti di tensione alla Caserma Serena, con episodi di violenza posti in atto da parte di alcuni ospiti dopo l’accertamento della positività al Covid-19 di un operatore e, successivamente ai test, di un ospite. Le Forze dell’Ordine sono dovute intervenire per placare gli animi e porre fine alla rivolta. Ringrazio il Prefetto che sta gestendo la situazione con grandissima attenzione, in costante contatto con Questura e Carabinieri». Così il sindaco di Treviso Mario Conte, che ha assistito alle operazioni di Polizia e Carabinieri, impegnati a sedare una rivolta di un gruppo di migranti, che hanno tentato di prendere possesso della struttura di Casier. «Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, invece, dovrebbe lasciare le poltrone romane e venire a vedere cosa sta succedendo alla “Serena” per impostare una gestione seria dei centri migranti, soprattutto in questo momento storico. Non è possibile che i sindaci non abbiano risposte e che si trovino, da soli, a gestire rivolte".
Gli fa eco il leader leghista Matteo Salvini. “Treviso e tutti gli altri Comuni vanno aiutati e difesi e non danneggiati con la presenza di violenti e balord, soprattutto nel bel mezzo dell’emergenza Covid”.
Il positivo, un 34enne nigeriano, attualmente asintomatico, è stato ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Treviso, dove già si trova l’operatore pakistano. Gli altri 320 richiedenti asilo, così come i 28 addetti della coop, sono risultati negativi. Sui nove rimanenti il tampone sarà eseguito domani. “Devo ringraziare la Polizia – sottolinea il direttore dell’Ulss 2 Francesco Benazzi -e supporto ai nostri operatori, presi di mira in modo del tutto gratuito ed incomprensibile, considerato che erano sul posto a tutela della salute dei richiedenti asilo”.

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