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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, l'episodio il 17 maggio dello scorso anno: nel mirino un bellunese di 30 anni

TELEFONO PRESO DAL RAPINATORE POLFER LO RITROVA IN CARCERE

Indagine della polfer, denunciato magrebino di 19 anni


TREVISO - Il telefono cellulare gli era stato preso da un giovane bandito che lo aveva rapinato mentre era sul treno Belluno-Venezia, lo scorso 17 maggio. A distanza di circa 4 mesi la polizia ferroviaria di Treviso è riuscita, attraverso il codice Imei del telefonino, a recuperarlo e renderlo al proprietario, un 30enne bellunese. Lo smartphone si trovava negli uffici del carcere circondariale di Santa Bona ed era tra gli oggetti nella disponibilità di uno dei detenuti. Si tratta di un marocchino di 19 anni, denunciato per questo motivo per ricettazione, che era finito in cella proprio per una rapina commessa il 2 luglio scorso sulle mura di Treviso. All'epoca il malvivente aveva malmenato un altro giovane proprio per rubargli il telefonino ed era stato arrestato dalle volanti della polizia. Il nordafricano, stando alle indagini della polizia ferroviaria di Treviso, non avrebbe un coinvolgimento diretto nella rapina messa a segno in treno: la vittima non avrebbe infatti riconosciuto il 19enne come autore del colpo. Il bandito, sempre di origini nordafricane, era riuscito a farsi consegnare dal 30enne sia il suo telefono cellulare che del denaro.