Trame di vita, racconti di stile
Venezia, Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo
5 dicembre 2025 – 4 aprile 2026

A cura di Silvia Vesco e Lydia Manavello
In collaborazione con Museo d’Arte Orientale di Venezia
Con il patrocinio di Università Ca’Foscari Venezia – Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea

Il Museo di Palazzo Mocenigo torna in Oriente: una nuova tappa nella geografia della moda e delle culture.Dopo la fortunata collaborazione con il Museo della Seta di Suzhou per la mostraL’Asse del Tempo, il Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo prosegue il proprio viaggio nelle culture tessili del mondo, presentando un nuovo e importante progetto dedicato, questa volta, al Giappone. Una mostra che si inserisce nel più ampio programma del museo, da sempre impegnato nel raccontare le molteplici forme dell’abito come linguaggio identitario, archivio di memorie e crocevia di relazioni tra luoghi, epoche e civiltà.


ConIL KIMONO MASCHILE. Trame di vita, racconti di stile, il museo apre una finestra su un ambito ancora poco esplorato – l’eleganza maschile nipponica – offrendo un percorso immersivo che intreccia arte, storia, religione, teatro, paesaggio, tradizione e modernità, attraverso un significativocorpusdi produzione tessile giapponese della fine dell’Ottocento e del primo quarantennio del Novecento.
La mostra
Attraverso una selezione dihaorienagajubanprovenienti dalla collezione di Lydia Manavello,molti dei quali esposti per la prima volta al pubblico, insieme adoltre sessanta oggettiprovenienti dalMuseo d’Arte Orientale di Venezia, la mostra indaga il ruolo del kimono maschile come tessuto narrativo: un indumento che, racchiuso nella sobrietà esteriore, custodisce spesso un mondo nascosto di immagini, racconti e simboli.
Un viaggio nelle narrazioni interne:l’ura moyō
Il percorso espositivo ricostruisce la ricchezza delle decorazioni interne –l’ura moyō, letteralmente traducibile come “motivo sul retro” o “schema secondario” – che nel Giappone del XX secolo trasformavano la fodera del kimono in un vero manifesto personale. Riflettendo sul kimono come specchio dell’uomo e della società, la mostra mette in luce un aspetto fondamentale della cultura giapponese: l’idea che l’eleganza maschile risieda nel dettaglio discreto, nella raffinatezza non ostentata, nella sorpresa custodita all’interno.


Superfici segrete che intessono racconti e tematiche, che scandisconole 10 sezioni dell’esposizione:religione e spiritualità, tra sincretismi shinto-buddhisti, divinità della fortuna e figure come
Con questa nuova esposizione, Palazzo Mocenigo conferma la sua vocazione a indagare il tessuto come linguaggio globale, terreno d’incontro tra mondi lontani e strumento privilegiato per osservare identità, poteri, credenze, economie e trasformazioni sociali. Un percorso che, dopo avere esplorato secoli e geografie diverse, torna in Oriente per approfondire ancora una volta il dialogo tra Venezia e l’Asia, da secoli uniti da scambi commerciali, artistici e culturali.

Bodhidharma;storia antica e moderna del Giappone, dalle navi olandesi del periodo Sakoku al sistema del Sankin Kōtai, fino alle riformeMeijie alla crisi economica, la “crisi dell’oro del 1929”; e ancora, latradizionecon riferimenti a cultura popolare, proverbi, leggende, il culto dei guerrieri evocando l’onore e la storia dei samurai;ilteatro e la musica, tra storie, personaggi e leggende del teatro Nō e Kabuki, omaggi ai grandi attori delle dinastie storiche e al mondo delle maschere;la cultura e lo stile,evocando la raffinatezza degli abbinamenti e l’eleganza degli accessori, tra le cintureobi,sagemono,inrō,netsuke,calzature tradizionali completano il racconto di un sistema estetico complesso, in cui ogni elemento – anche il più piccolo – diventa simbolo, rituale, gesto di stile. A seguire, l’omaggioagli artisti,con scene e motivi che celebrano l’abilità e la creatività dei grandi dell’arte giapponese, tra le raffinate atmosfere di Kitagawa Utamaro (1753-1806), i paesaggi armoniosi di Utagawa Hiroshige (1797-1858), la vitalità eccentrica di Itō Jakuchū (1716-1800) ed il virtuosismo decorativo di Kamisaka Sekka (1866-1942); un inedito sguardo sulmondo dei bambiniin cui, complice l’entusiasmo per la cultura occidentale, i piccoli kimono si coprono di motivi che evocano la fascinazione per la modernità, lo sport, immagini militariste, trasformandosi in manifesti nazionalisti. E poi,la natura e il paesaggio, un repertorio ricco di simboli e filosofia, motivi decorativi ispirati al mondo naturale raccontano una storia di profonda connessione tra il Giappone e il paesaggio che lo circonda.
La modernitàsi racconta con gliomoshirogara,i “motivi bizzarri” degli anni Trenta e Quaranta, in particolare, che celebrano progresso, trasporti, sport, propaganda e scambi con l’Occidente.

L’ultima sezioneospitata nella project room in androne al piano terra, trasformata per l’occasione inKimono LAB, indaga letecniche tessili e decorativedi haori e di sottokimono, tra realizzazioni in sete pregiate o lane importate, esterni sobri ma riccamente decorati all’interno tramite tecniche tradizionali comekasuri, katayuzen, yuzenzome, rōrā nassened elaborate varianti delloshibori.






Informazioni
Sede: Museo di Palazzo Mocenigo, Venezia
Santa Croce 1992, 30135 Venezia
Date: dal 5 dicembre 2025 al 4 aprile 2026
orari: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)
Chiuso il lunedì
Fondazione Musei Civici di Venezia
Con il supporto di
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
Roberta Barbaro roberta@studioesseci.net
Simone Raddi simone@studioesseci.net
