Ad Asolo la natura entra in classe, o meglio, nel cortile della scuola. Nei giorni scorsi, presso la Scuola Primaria “Città di Asolo”, ha preso ufficialmente vita il progetto dell’orto didattico, un’iniziativa che ha coinvolto gli alunni delle classi terze in un percorso concreto di educazione ambientale e sostenibilità. Il plesso ha già attivi progetti legati a Coldiretti e all’orto scolastico.

L’attività, intitolata “Semi’insegni”, è stata realizzata in collaborazione con Coldiretti Treviso, Coldiretti Donne Impresa, Campagna Amica, il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, APAT, FAI e Assicap srl.
Un progetto che ha dato ai bambini la possibilità di avvicinarsi in modo diretto alla terra, imparando attraverso l’esperienza pratica i cicli della natura, la stagionalità delle colture e l’importanza del rispetto dell’ambiente.
Protagonisti della mattinata sono stati proprio i più piccoli, impegnati nella piantumazione e nella cura dei primi spazi dell’orto.

Un’attività che va oltre il semplice laboratorio scolastico e si inserisce in un percorso educativo più ampio, volto a sensibilizzare le nuove generazioni verso comportamenti consapevoli e sostenibili fin dalla scuola primaria.
Alla giornata hanno preso parte anche il sindaco Franco Dalla Rosa e l’assessore all’Istruzione Laura Basso, a conferma dell’attenzione dell’amministrazione comunale verso i progetti educativi legati al territorio e all’ambiente.
Il Comune di Asolo ha già promosso altre iniziative scolastiche legate alla sostenibilità e alla filosofia Cittaslow.

«L’orto didattico rappresenta uno strumento prezioso per avvicinare i più piccoli alla natura attraverso un’esperienza diretta e coinvolgente», ha commentato l’assessore comunale all’Istruzione Laura Basso Basso, sottolineando come attività di questo tipo permettano ai bambini di imparare facendo, sviluppando senso di responsabilità, rispetto per l’ambiente e maggiore consapevolezza sull’origine dei prodotti che consumano quotidianamente.
Il progetto si inserisce pienamente nello spirito di Asolo come città attenta alla sostenibilità e al rapporto con il territorio, valorizzando il legame tra scuola, comunità e tradizione agricola.
Più che un semplice orto, dunque, un vero laboratorio a cielo aperto dove imparare a crescere insieme alla natura.
