LA SECONDA EDIZIONE DEL NEXO CHAMPIONSHIP IN CASA TRUMP

Nei pressi di Aberdeen in Scozia, l’International Golf Links di proprietà di Trump, ha ospitato la seconda edizione del Nexo Championship (20-23 agosto), evento del DP World Tour. Lo Swing di chiusura è stato dove era iniziato, appunto in Scozia. Nel field c’erano quattro tra i primi dieci della Race to Dubai, lo statunitense Patrick Reed, numero uno nel ranking europeo, e sei vincitori stagionali, partecipavano anche gli azzurri Matteo Manassero 33enne di Negrar di Valpolicella (VR),
Filippo Celli 25enne romano, e Renato Paratore 29enne anche lui romano


A difendere il titolo era lo scozzese Grant Forrest, 33enne di Livingston, vincitore del titolo 2025, e di altro a St. Andrews. Epperò il trionfo del 2026 è stato per il suo connazionale Scott Jamieson, che è riuscito a vincere il trofeo chiudendo con un punteggio complessivo di -11. Il difensore del titolo Forrest ha invece concluso la competizione molto più indietro, al 63° posto.
Dei tre azzurri, Matteo Manassero è terminato 16° recuperando quattro posizioni; ha realizzato un 70 (-2), per concludere a 286, (71 71 74 70 -2). Il deciso recupero è nato dalla reazione seguita a un doppio bogey in apertura.
In dettaglio il suo gioco: In chiusura del primo giro, Manassero è al 14° posto con 71 (-1).
Nel secondo sale all’ottavo con 142 (71 71 –2), insieme allo spagnolo Quim Vidal, lo zimbabwese Benjamin Follett-Smith, il giapponese Keita Nakajima, il danese Jacob Skov Olesen e il dilettante inglese Eliot Baker. Manassero è l’unico italiano a rimanere in gara, sono usciti al taglio Filippo Celli, 82° con 151 (+7), e Renato Paratore, 96° con 153 (+9). E ancora male va per lo scozzese Grant Forrest, il difensore, che scende dal 21° al 45° posto per 148 (+4).
Nel terzo giro Manassero ha un cedimento, conclude con il Par, dal sesto scende al 20° posto. Nella giornata c’è lo sfoggio di un albatross, fatto dal sudafricano ShaunNorris: imbuca il secondo colpo da 260 yards (268 mt) al par 5 della quattro, e passa al comando. Straordinario!

Nel round conclusivo il sudafricano parte con 2 colpi di margine, ma viene penalizzato di due colpi per aver spostato una zolla sotto i piedi sul fairway della 5: è vietato dalle Regole migliorare le condizioni di gioco (regola 8.1). Penalizzato Norris, il comando passa allo scozzese, che aggiunge due birdie. La lotta ora è tra Scott Jamieson e Matthew Jordan. Alla 17 Jordan non imbuca un putt che si ferma sul margine della buca, non servirà lo spareggio, conquisterà la seconda piazza. Scott Jamieson, 42enne di Glasgow vince, e intasca l’assegno di 510.000 dollari dal montepremi di 3.000.000.
Era questo l’Open più desiderato dai giocatori di casa, la vittoria di Jamieson è stata un po’ una sorpresa, lo scozzese ha trionfato con 277 colpi (70 71 69 67, -11), rimontando dal terzo posto con un magistrale 67 (-5), per sei birdie, e un bogey. Ha avuto ragione dei due inglesi.
