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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Sabato 22 luglio, nel parco di Villa Longobardi a Mogliano Veneto

A SILE JAZZ I TRIAT CON GREG BURK E LA LORO MUSICA DI CONFINE

Classico e moderno convivono: oud, bouzouki, violoncello con moog ed effetti


MOGLIANO VENETO - Dopo il concerto applauditissimo della giovane rivelazione Linda Oh, Mogliano Veneto ospita ancora Sile Jazz, sabato 22 luglio, quando alle ore 21 nel parco di Villa Longobardi sale sul palcoscenico di Sile Jazz l'ensemble TRIAT feat. GREG BURK: Gionni Di Clemente (chitarra classica a dieci corde, oud, bouzouki), Greg Burk (moog, tastiere), Giuseppe Franchellucci (violoncello), Domenico Candellori (batteria, percussioni, batteria synth).

E cambia completamente anche l'atmosfera musicale. Nella proposta di Triat si sente tutta la suggestione del "confine". Un confine geografico e spirituale. Un confine da attraversare e da rispettare. Uno dei pochi confini che ancora hanno senso di esistere perché mantengono il significato di riferimento, di approdo.

L'incontro di questi musicisti e delle loro sonorità è a dir poco inusuale: in Triat convivono l’oud, il bouzouki, la chitarra classica a 10 corde e il violoncello, filtrati anche attraverso pedali ed effetti; e ancora il moog e le armonie delle tastiere (affidati al grande Greg Burk, Special Guest della serata), che si esprimono in un linguaggio a tutto campo.

Sotto la pulsione di una sezione ritmica, che si avvale di un set misto di batteria, synth-drum e percussioni di varia provenienza, vengono combinati generi che vanno dal jazz-fusion alla musica contemporanea, dall’etnica dai tratti rock alle sfumature psichedeliche.


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