A Pieve di Soligo parte Pieve Incontra 2026: Pegah Moshir Pour apre la rassegna con un dialogo su diritti, guerra e responsabilità del racconto.

Parte da una riflessione sui grandi conflitti contemporanei la nuova edizione diPieve Incontra 2026, la rassegna culturale che giovedì 19 marzo inaugura il suo calendario al Teatro Careni di Pieve di Soligo. Ospite della serata sarà Pegah Moshir Pour, attivista e scrittrice italo-iraniana, protagonista di un dialogo dedicato ai temi dei diritti, della guerra e della responsabilità nel racconto del presente.

L’appuntamento, fissato per le 20.45, segna l’avvio della nona edizione di una manifestazione ormai consolidata nel panorama culturale veneto, promossa dalla Città di Pieve di Soligo e capace negli anni di attrarre pubblico anche da fuori regione.

Pieve Incontra 2026, uno spazio di dialogo culturale

La rassegnaPieve Incontra 2026si conferma come un luogo di confronto aperto su temi di attualità e di rilievo sociale.

“Stiamo per inaugurare un’altra stagione della prestigiosa rassegna Pieve Incontra – afferma il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan – che rappresenta un unicum a livello culturale nella nostra provincia e che riesce a richiamare numeroso pubblico anche da altre regioni, e non solo contermini, proponendo conversazioni con personalità di spicco del mondo culturale e scientifico italiano che con il loro pensiero offrono ogni anno occasioni di riflessione e dialogo su temi importanti. Le quattro ospiti di quest’anno, per i loro percorsi, rappresentano ambiti di impegno e di lavoro diversi, ma lo spirito della rassegna è proprio quello di essere uno spazio di dialettica e di confronto aperto e curioso”.

Nel corso delle passate edizioni, la rassegna ha ospitato figure di primo piano del mondo culturale, giornalistico e scientifico italiano, consolidando il proprio ruolo nel territorio.

Il dialogo su parole, ferite e responsabilità

Ad aprirePieve Incontra 2026sarà un incontro che mette al centro il modo in cui vengono raccontati i conflitti contemporanei, con particolare attenzione al Medio Oriente e alla condizione delle donne.

“Giovedì 19 marzo apriremo Pieve Incontra 2026 con un dialogo sulle parole, sulle ferite e sulla responsabilità – spiega Adriana Rasera, ideatrice e organizzatrice della rassegna – per raccontare l’ultimo conflitto del nostro tempo che rischia di incendiare il Medio Oriente. La conversazione con Pegh non mancherà di mettere al centro lo sguardo femminile nei contesti di guerra e di crisi alzando il vertice ottico sulla necessità di costruire ponti”.

A sottolineare l’attualità del tema è anche l’assessore alla Cultura Eleonora Sech: “Parlare oggi di donne e di guerra non significa evocare scenari lontani, come del resto l’attualità ci mostra, ma interrogare il nostro presente nella consapevolezza che, nei conflitti, le donne e i bambini restano i soggetti più esposti e fragili”.

Chi è Pegah Moshir Pour

Nata a Teheran nel 1990 e cresciuta in Italia, Pegah Moshir Pour è oggi una delle voci più autorevoli nel dibattito sui diritti umani e sull’emancipazione femminile iraniana. Attivista e consulente sui diritti digitali, ha contribuito a portare all’attenzione del grande pubblico la condizione delle donne in Iran, anche in occasione del Festival di Sanremo 2023, quando ricordò Mahsa Amini, simbolo della repressione nel Paese.

Nel 2024 ha esordito nella narrativa con“La notte sopra Teheran”, un romanzo che intreccia memoria personale e impegno civile, raccontando la complessità di crescere tra due culture e due realtà profondamente diverse.

La conversazione – conclude Adriana Rasera – nasce dalla necessità di ascoltare donne con storie vere, che raccontano la guerra da prospettive intime e umane, mostrando come i conflitti che immaginiamo lontani siano oggi parte del nostro presente, culturale e geopolitico. L’esperienza di Pegah Moshir Pour racconta inoltre il dolore della separazione, dall’Iran, dal nucleo familiare, dalle amicizie, e insieme la possibilità di trasformarlo in impegno civile, in scrittura, in testimonianza”.

La rassegnaPieve Incontra 2026è sostenuta da numerosi partner del territorio, a conferma del forte radicamento locale e della volontà condivisa di promuovere occasioni di crescita culturale.