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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Settimo atto del processo Moreira: parlano i medici

"GIULIANA MI È SFUGGITA"

Ampio confronto in aula sulle condizioni di Simone


TREVISO – (nc-gp) Nella settima udienza del processo a Simone Moreira, la 24enne brasiliana accusata dell'omicidio della figlioletta Giuliana Favaro morta annegata nelle acque del Monticano a Oderzo il 2 settembre del 2009, sono sfilati come testimoni i medici che l'hanno avuta in cura nei giorni successivi alla tragedia. "Mi è sfuggita, l'ho persa di vista" avrebbe detto Simone, che non era presente in aula, nelle visite effettuate il 3 e 4 settembre 2009 con il dottor Andrea Silvestrini, psichiatra del centro di salute mentale di Oderzo che ha riferito anche come nella personalità della brasiliana non vi fosse pericolo di suicidio e nemmeno sentimenti di responsabilità per quanto accaduto. Al contrario il direttore del carcere Baldenich di Belluno aveva sottolineato con un'apposita nota che per Simone vi fosse il rischio di gesti di autolesionismo. Rivelazione questa riferita alla corte d'assise del tribunale di Treviso dal tenente Nunzio Avallone, sovrintendente del carcere al momento dell'ingresso di Simone al Baldenich. Lo stesso tenente ha dichiarato in aula che la brasiliana, arrivata a Belluno, non era nemmeno in grado di reggersi in piedi da sola e, dopo un primo colloquio con lei, gli avrebbe confessato di aver assunto un intero flacone di valium e di un altro ansiolitico. Elemento questo che, a differenza di quanto sostenuto dalla difesa, per l'accusa è interpretabile come un chiaro segno di colpevolezza e un tentativo di togliersi la vita dopo aver realizzato cosa fosse accaduto e forse, come ne è convinta la procura, di ciò che Simone avrebbe commesso quella sera in piazza Rizzo a Oderzo.



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