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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Settimo atto del processo Moreira: parlano i medici

"GIULIANA MI È SFUGGITA"

Ampio confronto in aula sulle condizioni di Simone


TREVISO – (nc-gp) Nella settima udienza del processo a Simone Moreira, la 24enne brasiliana accusata dell'omicidio della figlioletta Giuliana Favaro morta annegata nelle acque del Monticano a Oderzo il 2 settembre del 2009, sono sfilati come testimoni i medici che l'hanno avuta in cura nei giorni successivi alla tragedia. "Mi è sfuggita, l'ho persa di vista" avrebbe detto Simone, che non era presente in aula, nelle visite effettuate il 3 e 4 settembre 2009 con il dottor Andrea Silvestrini, psichiatra del centro di salute mentale di Oderzo che ha riferito anche come nella personalità della brasiliana non vi fosse pericolo di suicidio e nemmeno sentimenti di responsabilità per quanto accaduto. Al contrario il direttore del carcere Baldenich di Belluno aveva sottolineato con un'apposita nota che per Simone vi fosse il rischio di gesti di autolesionismo. Rivelazione questa riferita alla corte d'assise del tribunale di Treviso dal tenente Nunzio Avallone, sovrintendente del carcere al momento dell'ingresso di Simone al Baldenich. Lo stesso tenente ha dichiarato in aula che la brasiliana, arrivata a Belluno, non era nemmeno in grado di reggersi in piedi da sola e, dopo un primo colloquio con lei, gli avrebbe confessato di aver assunto un intero flacone di valium e di un altro ansiolitico. Elemento questo che, a differenza di quanto sostenuto dalla difesa, per l'accusa è interpretabile come un chiaro segno di colpevolezza e un tentativo di togliersi la vita dopo aver realizzato cosa fosse accaduto e forse, come ne è convinta la procura, di ciò che Simone avrebbe commesso quella sera in piazza Rizzo a Oderzo.



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